| "Il turista che
scende per la statale 18, dalle colline che la circondano, ha di colpo la visuale della
cittadina adagiata nella valle, colle cuspidi dei suoi campanili, e unatmosfera di
torpore e di mistero che sembra circondarla. Mistero è parola atta più che non si creda,
se si vola indietro con la memoria nel tempo alla scoperta del tempo stesso e di un
termine umano che si poté dire storia". |
|
Così Franco
Pata nella sua "Mileto nel tempo" dà inizio al testo che racconta, più
dogni altro, i fasti della cittadina, che divenne nel periodo di massimo splendore (
quello normanno ), Capitale di tutti i possedimenti fino allora acquisiti dagli uomini
"venuti dal nord", e fu, per molti anni, politicamente importante quanto Londra
e Parigi, e le sue chiese, i suoi palazzi e i suoi tesori uguagliarono la migliore arte
prodotta allora". A questa memoria, oggi più che mai, si deve tendere, non per
collegarsi asfitticamente a qualcosa che mai più potrà addivenire, ma perché quei
fatti, riconosciuti nella loro interezza, richiamino la genesi di questi luoghi e ne
comprovino limportanza imperitura ed indelebile nella nostra storia. Non è facile
stabilire letà dei primi insediamenti umani nei dintorni di Mileto, tuttavia è
certo che in un podere a fianco dellodierno centro si ergeva una villa detà
romana, ricordata da Cicerone (che vi soggiornò tra laltro), nella sua epistola AD
Atticum, tale "Villa Sicca", la cui esistenza era testimoniata da due
splendidi mosaici pavimentali. Ma limportanza di Mileto risale soprattutto al
periodo normanno, quando Ruggero dAltavilla, figlio ultimogenito di Tancredi,
sospinto dalla povertà e dalle lotte della sua terra, sovrappopolata e discorde, scese
nellItalia meridionale, insieme ad altre schiere di normanni della Normandia,
attirato dalle guerre e dalle rivolte ( notissima quella di Melo di Bari); spesso questi
normanni erano cadetti che per il maggiorasco dal mondo feudale Franco non avevano
eredità di terre, ma speravano di conquistarle inserendosi nel complicato gioco della
rivalità. E questo fece Ruggero, rivelandosi subito guerriero abile e capace; conscio del
suo valore, si fece cedere dal fratello, Roberto il Guiscardo, metà della Calabria (1062)
strappata ai bizantini. Da qui cominciava la sua ascesa espansionistica che lo portò alla
conquista dellintera Sicilia in mano agli Arabi. Intanto aveva scelto Mileto come
capitale dei suoi possedimenti stabilendovi una sontuosa corte e costruendo un maestoso
castello metà di principi e di papi, ricco darte e delle migliori manovalanze,
patria di re poiché qui ebbe i natali il figlio Ruggero II, futuro Re di Sicilia; la sua
nascita è testimoniata oltre che dal Malaterra anche dallInno di Frà Maraldo
riferito al battesimo avvenuto nella chiesa di San Martino per mano di San Bruno e
testimone di Lamino un nobile normanno. A Mileto, Ruggero I edificò anche una zecca che
coniava diverse monete di bronzo ed argento, ma lopera che più rappresentò lo
splendore normanno fu lAbbazia della Santissima Trinità, eretta come un enorme
monumento sepolcrale della famiglia sulla scia dellAbbazia di Venosa. Il tremendo
terremoto del 1783 ( già n altro nel 1659 aveva causato danni ingenti alla città), rase
quasi interamente al suolo Mileto, ed i suoi abitanti ricostruirono il paese a due
chilometri dal precedente sito. Oggi, Mileto non vive solo di storia e di ricordi: sede
vescovile dal lontano 1081 ( la prima dellintero meridione dove si professò il rito
latino) voluta proprio da Ruggero I, le appartiene unenorme Cattedrale in stile
Romanico-Lombardo, divisa in tre navate da colonne in stile ionico con soffitto a
cassettoni a forte aggetto. Su progetto dellarchitetto Faustino Roncoroni e
dellingegnere Mario Pandelli, venne consacrata da Mons. Paolo Alberta nel 1930. In
essa sono custoditi, oltre alle tombe di alcuni vescovi, uno splendido altare del
Santissimo in marmo policromo, alcuni quadri di pregevole fattura, un organo a canne ( uno
dei più grandi della Calabria) e molte opere in bronzo di artisti calabresi. Attiguo alla
cattedrale, aperto tutti i giorni al pubblico ormai da tre anni, vi è il Museo Statale
dArte Sacra, con annessa una sezione archeologica, contenente reperti detà
normanna rinvenuti in parte negli scavi passati. In esso sono custoditi, secondo le
migliori tecniche moderne, pezzi di grande valore storico-artistico: da una serie di
maioliche e vetrate dellAbbazia della Santissima Trinità, al sarcofago di Eremburga
seconda moglie di Ruggero I, al quale al più presto farà compagnia proprio quello del
Gran Conte (dal gennaio 2001 cominceranno i festeggiamenti per "lAnno
Ruggeriano" nella ricorrenza dei novecento anni dalla sua morte avvenuta il 22 giugno
1101), alcune lastre tombali, monete, paramenti sacri, argenteria, tele ed uno stupendo
crocifisso davorio a tutto tondo appartenuto a Ferdinando II di Borbone e opera
dellAlgardi. Quasi immediatamente vicino allEpiscopio costruito da Mons.
Mincione e successivamente ampliato dai suoi successori, sorge la chiesa di Maria
Santissima della Cattolica. Edificata nel 1785 a spese della famiglia Taccone, poi
ampliata nel 1887 grazie allinteressamento del filosofo Nicola Taccone Gallucci
allora priore dellomonima congrega; si rifà alla Cattolica della Mileto antica che
sorse quasi contemporaneamente a quella di stilo e Reggio Calabria. Continuando per
qualche centinaio di metri si giunge allattuale chiesa della Santissima Trinità
edificata nel 1930 a forma basilicale, richiamata nel nome la normanna Abbazia. In essa si
conserva, sotto laltare, un rilievo romanico-normanno del sec. XI raffigurante la
Santissima Trinità proveniente dalla Mileto antica. Ancora più avanti ci si appresta
alla chiesa di San Michele sede dellomonima Confraternita la cui fondazione risale
al 1787. Al centro della città si trova la villa comunale, dentro la quale si erge
monumentale dal 1886 una statua raffigurante Ruggero I opera di Domenico di Punto di
Napoli commissionata alla Premiata Fonderia Artista Francesco De Luca di Napoli. Altro
spazio verde della cittadina è il Parco pubblico struttura fortemente voluta dalla Pro
Loco nella quale si trovano una serie di attrezzature sportive ed un anfiteatro adibito a
svariate manifestazioni dintrattenimento. Fanno parte del comune di Mileto diverse
frazioni: la più popolosa è Paravati nota per aver dato i natali a Natuzza Evolo, donna
umile dalle straordinarie virtù mistiche conosciuta in Italia e nel mondo per una serie
di fenomeni non usuali quali bilocazioni, emografie, stimmate, ecc. A Paravati sorge la
Fondazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime" voluta proprio da
Natuzza e nel paese ogni anno si celebra, la seconda domenica di maggio, la Festa della
Mamma con la partecipazione di migliaia e migliaia di pellegrini da ogni parte
dItalia e dal mondo, per la maggior parte facenti capo ai Cenacoli di Preghiera, per
festeggiare insieme alla loro mamma spirituale Natuzza, Maria la Mamma Celeste. E
sede, inoltre, Paravati, di alcune avviate industrie di floricoltura. Fanno parte del
territorio miletese le frazioni di San Giovanni e Comparni piccoli centri dediti per lo
più allagricoltura. Da qualche anno a San Giovanni è sorta una Pinacoteca di arte
moderna. Festività del santo patrono si svolgono ogni estate, in tutti i centri del
comune di Mileto: da Calabrò a Paravati a Comparni e San Giovanni e naturalmente Mileto
centro con manifestazioni a carattere civile per allietare gli emigranti che ritornano
numerosi in questo periodo. Questo e quantaltro dunque a "Mileto Capitale
Normanna", per il turista che vorrà visitarla e rimanere entusiasta della sua storia
e del suo presente.
- Pizzeria
Rosticceria "BLU MOON" Via Vittorio Emanuele III Mileto Tel.
0963.338147
- Pizzeria "CELESTE" Via Nazionale, 38 Paravati di Mileto Tel.
0963. 339566
- Paninoteca "COLLOCA" Via Nazionale, 24 Paravati di Mileto Tel.
0963.339681
- Pizzeria "DODI BLU" Via U. La Malfa - Mileto Tel. 0963.338295
- Pizzeria Ristorante "IL CAMINO" C.da Lenza della Corte Mileto
Tel. 0963 338505
- Ristorante Paninoteca Rosticceria "IL NORMANNO" Via Duomo, 12
Mileto Tel. 0963.336398
Pizzeria "LA PIRAMIDE" Via Bolzano, 9- Paravati di Mileto Tel. 0963.
338722
- Pizzeria "LO SCORPIONE" Via Nazionale, 96 - Paravati di Mileto
Tel.0368.7326130
- Pensione Ristorante "Marcella" Località Baraccone Tel. 0963.
338479
- Pizzeria "PARADISE" Via Nazionale, 9 - Paravati di Mileto Tel. 0963.
336226
- Ristorante Paninoteca Rosticceria "VULCANO PUB" Via Roma, 71
Mileto Tel. 0963. 338074 |
|
- PRO LOCO
Villa Comunale Tel 0963. 336532
- COMUNE Tel. 0963. 338015
- MUSEO STATALE Tel 0963 337015 Mattino: ore 9.00 13.00 Pomeriggio:
ore 15.00 19.30 Chiuso Lunedì Ingresso gratuito
ARCHIVIO STORICO DIOCESANO MILETO Tel 0963. 338398 Martedì mercoledì
venerdì ore 10.30 13.00
- PINACOTECA DARTE CONTEMPORANEA San Giovanni di Mileto Tel. 0338. 4588820
- ACCADEMIA MILESIA Villa Comunale Tel. 0963.338398
- ASSOCIAZIONE "PROGETTO E SVILUPPO" Paravati di Mileto |
|
|