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Nel 1840, mentre
venivano effettuati scavi a poche decine di metri dalla Chiesa Matrice per gettare le
fondamenta del palazzo Tedeschi, venne alla luce un discreto quantitativo di segatura
assai ben conservata e in mezzo ad essa pezzi di legno e un attrezzo di ferro chiaramente
del tipo che i serratori chiamavano "minaturi", un manubrio il quale, nelle
primitive segherie idrauliche aveva la funzione di liberare o frenare la turbina per la
quale azionava la larga lama dentata. |
Un rinvenimento
quantitativamente irrisorio e qualitativamente assai scarso e di non precisa databilità;
ma che prestò ali alla fantasia di cultori locali, tra i quali ci fu chi opinò, non si
sa col conforto di quali e quanti altri dati obiettivi, che in quel posto preciso dovette
essere ubicata una segheria ad acqua funzionante ai tempi in cui San Bruno raggiunse il
sito adottato come suo ultimo eremitaggio.
Appunto da quella segheria,
proprietà e gestione di gente di Stilo, sarebbe nato il toponimo, Serra, assunto
dall'abitato sorto per lo stanziamento di una parte delle 112 famiglie assegnate dal Conte
Ruggiero all'Eremo bruniano e che si andarono ad aggiungere ai nuclei familiari dei
serratori stilesi. Perché abbiamo accennato a tutto questo? Perché ci è stato chi ha
preso per oro colato le affrettate quanto gratuite illazioni degli improvvisati storici e
le ha sposate senza un minimo di discernimento, senza chiedersi da dove derivava ai
predecessori la certezza delle affermazioni e non dando, invece, alcuna importanza e
attenzione a fatti concreti quali ci possono essere forniti, in assenza totale o parziale
di testi e fonti, dalla toponomastica, grazie alla quale lo studioso può penetrare
nell'ignoto passato e scavarlo e carpirgli i segreti tenuti celati Proprio nei pressi
della Certosa lato est ad essa legata da una stradella in terra battuta che sbocca sulla
nazionale per Monasterace e si riprende al di là della strada statale, vi è una
località che fino agli anni quaranta accoglieva quattro segherie idrauliche servite dallo
stesso torrente Ligonà o Lionà: una detta serra di "lu cumuni"; una chiamata
"serra di li monaci" per la sua appartenenza all'ordine certosino, com'è, del
resto documentato dallo stemma scolpito in un blocco in granito murato sulla facciata del
muro superstite; e due, una accosto all'altra per sfruttare due volte la gettata d'acqua,
dette "d'Archifuoru". Quest'ultimo nome, è evidente, non è latino, ma greco, e
significa "prima prestazione", ed è chiaro che alla località sia derivato (e
rimastole) per qualcosa che esisteva ai tempi in cui la parlata greca era diffusa e
comunque ancora lontana dall'essere soppiantata, sostituita dal volgare.
Ora, cosa può essere sorto
nella località di così importante da essere sottolineato come "Prima
prestazione"?
| Qualcosa di molto
utile e che dovette durare a lungo, necessario quindi alla vita di una comunità.
Considerando la tradizionale disposizione del luogo, perché non pensare che proprio lì
sia stata impiantata la prima segheria, quella che fornì al nascente Monastero Bruniano
le tavole necessarie e il legname per le carpenterie? Tanto più che essendo assai più
vicina alla foresta di quanto non lo fosse il sito creduto individuato nel 1840, più
agevolmente poteva essere fornita del materiale boschivo da lavorare. Su quella prima
segheria, impiantata da gente che parlava greco e perciò proveniente da Stilo o dintorni,
o perché diruta o per renderla più funzionante e durevole, venne di poi costruita in
muratura quella oggi visibile nei suoi ruderi e nelle travature. |
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Escluso, quindi, che la prima
segheria possa essere sorta nel sito dove andava formandosi l'abitato, c'è da chiedersi:
è possibile che il toponimo sia potuto passare egualmente dall'officina al paese? Certo
non è facile accertarlo. Ma che Serra derivi da segheria è un'ipotesi, una voce della
tradizione, una supposizione. In tale spazio possono quindi chiedere e trovare posto altre
varianti e cioè che sia stata la sua collocazione nel fondo della conca pleistocenica a
dare il nome al paese. (Serra, infatti, equivale pure a luogo chiuso) oltre che a
disposizione montuosa a forma dentellata simile ad una sega (donde deriva lo spagnolo
Sierra). |