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LA "CIPOLLA ROSSA DI TROPEA"

La coltivazione della cipolla rossa ha avuto una sua prima diffusione e tipicizzazione nelle zone ricadenti sui comuni di Parghelia e Zambrone per poi diffondersi verso la zona di Capo Vaticano coinvolgendo i comuni di Tropea e Ricadi.

Il suolo dove viene normalmente coltivata la cipolla si presenta per lo più terrazzato e e piuttosto sabbioso.
La coltivazione attuale si aggira intorno ai 350 Ha; di questi, circa 200 Ha ricadono nei comuni di Tropea, Parghelia e Ricadi dove è tipica la produzione delle cipolle "primaticce" mentre i restanti 150 Ha insistono nei comuni di Zambrone, Briatico, Capo Vaticano che forniscono la cosiddetta "tardiva".
Alla coltivazione ne sono interessate circa 500 aziende con una superficie media aziendale di circa 0.7 Ha corrispondente ad una media di produzione, che pur differendo molto tra zone e zone, si attesta sui 350-500 qli/Ha.
Le cipolle di consumo fresco, comunemente dette "cipollotti" vengono raccolte prima della completa formazione del bulbo e messe sul mercato tal quale.
le cipolle mature o "cipolle da serbo", si raccolgono in aprile (primaticcia) od in estate (tardiva) e possono essere conservate per un periodo piuttosto breve.
Nella produzione della cipolla si utilizza seme auto prodotto in azienda. La fecondazione della specie avviene sostanzialmente per allogamia, infatti anche se si tratta di una pianta autogama e cioè con fiori provvisti di stami e pistilli, le antere maturando quando gli stigmi non sono ancora ricettivi (proterandria), determinano una fecondazione incrociata. Il seme utilizzato, essendo prodotto direttamente in azienda, dove si verifica notevole inquinamento varietale, a causa dell'impollinazione incrociata, dà origine a bulbi eterogenei per forma e grandezza, infatti durante la raccolta si trovano cipolle di forma rotonda, allungata e a trottola.
La rossa di Tropea, tra tutte le varietà, e una delle cultivar più precoce e quindi una delle prime a raggiungere i mercati nazionali ed esteri, riuscendo così ad ottenere dei buoni prezzi; purtroppo uno dei fattori che limitano il periodo di commercializzazione è legato alla scarsa conservabilità dei bulbi. Le normali tecniche di conservazione della cipolla non sono utilizzabili per la rossa di Tropea a causa dell'alto contenuto d'acqua (90% circa). Pertanto l'eccessiva quantità di prodotto immessa sui mercati, di questa e di altre varietà di cipolla, determina un vertiginoso calo dei prezzi per la rossa di Tropea.
Malgrado l’ottima qualità la deperibilità del prodotto costituisce dal punto di vista economico uno svantaggio poiché porta ad un forte calo del prezzo sul mercato. Le altre varietà di cipolla possono essere stoccate e quindi immesse sui mercati in periodi più favorevoli.
Ciò nonostante la "Cipolla Rossa di Tropea" Per la carnosità, il sapore dolce, ed il carattere croccante, risulta ancora oggi uno dei prodotti più sorbevoli e richiesti.
Proprio al fine di dare maggiore identificazione a questa produzione, si è costituita una cooperativa di produttori con lo scopo di giungere al riconoscimento del marchi "Dop" per la cipolla rossa di Tropea con la predisposizione di un disciplinare, e con relativa richiesta di riconoscimento presso il Ministero delle risorse agricole ed alimentari.
La cipolla rossa di Tropea ha avuto un posto di riguardo durante la conferenza internazionale di Helsinki, sponsorizzata dall’Organizzazione mondiale della sanità e da quella per gli alimenti e l’agricoltura.
Nell’ambito del programma Gems-Food Euro, sono stati valutati gli aspetti fondamentali della qualità degli alimenti e del livello dei loro micro-nutrienti, in relazione agli effetti di prevenzione sulla periossidazione dei fenoli, esercitati dagli antiossidanti di origine naturale ed agroalimentare nelle patologie connesse alla arterosclerosi, alle coronaropatie e alla cancerogenesi. Sulla base di esperienze tradizionali, vengono attribuite proprietà batteriostatiche, emolienti, stimolante la secrezione biliare, per le emorroidi e le infezioni intestinali. L’azione risulta evidente mediante l’uso del prodotto crudo, allo stato fresco o in preparati per alimenti. L’attività biologica della bulbosa si evince nel ruolo attribuito alla proprietà antinfiammatoria, al poter di controllo sul colesterolo, dalle affezioni cardiovascolari, arterosclerotiche, trombotiche da infarto e da invecchiamento cellullare, associate alla antiossidazione dei lipidi di membrana, indotta dalla reazione a catena dei radicali liberi dell’organismo umano. Tutti sono concordi nell’attribuire alla cipolla di Tropea proprietà terapeutiche eccezionali, così come hanno confermato scrupolose analisi di laboratorio.
Non vi è dubbio quindi che la cipolla rossa di Tropea rappresenta oggi uno dei prodotti tipici locali più interessanti dell’intero panorama agricolo italiano.
Proprio per salvaguardare questo prodotto, ma anche per studiarne le caratteristiche e la tipicità, il CoGAL Monte Poro ha realizzato una serie di interventi che partendo da studi sulla coltivazione della cipolla rossa di Tropea e passando attraverso la realizzazione di campi dimostrativi per l’analisi del patrimonio sementiero approdano alla realizzazione di corsi professionali per Tecnico cipollicoltore, e per tecnico Agro- Alimentari; studiati in modo da ottimizzare le attività colturali e la gestione aziendale.
Per ultimo va annotato lo sforzo con cui il CoGAL Monte Poro ha promosso la "cipolla rossa di Tropea, in numerose manifestazioni fieristiche: locali, nazionali, ed internazionali convinti che anche questo prodotto rappresenti una valida opportunità per gli operatori agricoli ma anche un pezzo della storia rurale aiutare la sviluppo del nostro territorio.