 
I funghi |

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Prodotto tipico e genuino delle
Serre Vibonesi, di qualità eccellente, che non teme confronti e non ha rivali. Forse il
migliore su scala nazionale. |
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| Si trovano nelle Serre diverse
varietà di funghi; dal superdotato Porcino, che è il re dei funghi, o Boleto edule che
ha cappello molto convesso, bruno e carnoso, con carne bianca, molto comune in estate ed
in autunno specialmente dopo una pioggia, al Prataiolo che ha profumo penetrante e gusto
delicato che si trova spesso nei prati umidi e nei boschi, in autunno, dallOvolo
buono o Amanita cesarea che è uno dei più saporiti funghi mangerecci, con cappello
liscio color tuorlo duovo e lamelle e gambo color giallo chiaro, al Gallinaccio con
cappello imbutiforme color arancione e lintero gialliccio, comune nei querceti e nei
castagneti, dagli Spagnoli con cappello ( detto mitra) quasi sferico e conico, bruno,
bucherellato e gambo liscio, bianchiccio e cavo, che crescono facilmente nei boschi di
conifere, ai Chiodini buoni che vivono a gruppetti nei boschi di castagno, querce, pioppo,
con cappello e gambo color nocciola. |
| I funghi si raccolgono in
grandissima quantità in tutti i periodi dellanno, porcini ed ovoli soprattutto,
destinati alla lavorazione e commercializzazione. Sono presenti in tutti i piatti tipici
della zona, preparati in cucina in vari modi. |
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| Sia fritti che in umido,
arrostiti o con i fagioli, sono tutti appetitosi con un sapore inconfondibile che si
coniuga molto bene altri piatti "forti": la selvaggina ed il maiale; |
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| in padella, affettati,
infarinati e fritti, tirati su dallolio bollente dorati e croccanti; oppure cotti in
tortiera con le patate a tocchetti e pezzettini di peperoni verdi sotto uno straticello di
pangrattato ed una manciatina di prezzemolo; la gallinella o manina, dopo averne rotta con
la bollitura la persistente callosità, finita di cuocere tra pomodori pelati, cipolla -
preferibilmente di Tropea e foglie di basilico con una decina di capperi, e non da
sola ma in compagnia dellacidulo galluzzello o finferlo, col quale si sposa
magnificamente ed anche col rosito quando, questultimo si vuole consumare in modo
diverso dal consueto, che sarebbe quello di adagiarlo sulla brace con un pizzico
impercettibile di sale. |
I funghi
Serresi sono molto ricercati sia freschi che secchi o conservati sottolio o sale, in
aceto. Si raccolgono anche rositi, prataioli, cantarelli, lattari. Ci sono annate con
larga produzione di funghi ed annate molto scarse. I funghi per crescere necessitano di
calore e di una certa umidità. Il periodo ideale per la crescita è perciò quello in cui
a calde giornate è seguita abbondante pioggia. La ricerca dei funghi è affidata
allabilità del raccoglitore, per il fatto che non sono uniformemente distribuiti in
tutti i boschi. Una volta, non tutti andavano in montagna a raccogliere funghi ma solo la
povera gente, camminando a piedi, per intere giornate, lungo sentieri polverosi e
disseminati di sassi, per procacciarsi qualche lira, da convertire subito in una cena, con
in più una bottiglia di vino, ma non sempre dalla vendita al dettaglio del prodotto si
riusciva a trovare lacquirente, per cui, spesso, finivano in salamoia come provvista
invernale di chi li aveva faticosamente raccolti.
Oggi i funghi sono diventati
un genere di lusso e quasi tutti vanno a cercarli in macchina, ricavandone spesso un certo
profitto.
Intorno alla produzione
abbondante di funghi si sta sviluppando, in questi ultimi anni, uneconomia indotta
che guarda ai mercati nazionali ed esteri, per cui bisogna fare di tutto per tutelare e
valorizzare questa risorsa della nostra montagna.
Dobbiamo difendere
lesistenza di questi funghi ed anche la competitività sul mercato. E
necessario un marchio che sia capace di garantire la qualità del prodotto ed anche
giustificare un prezzo più alto. Si tratta di applicare il DOC, come succede per alcuni
vini particolarmente pregiati. Ed è una cosa da fare subito, altrimenti il nostro
prodotto si deprezzerà ed a guadagnarci saranno gli altri. |
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