Si tratta
di aree non solo vocate quanto a condizioni climatiche e pedologiche ma anche non soggette
ad attacchi parassitari con lassenza o la presenza entro limiti ampiamente
tollerabili ( e quindi al di sotto delle soglie di intervento ) dei principali parassiti
dellolio come la mosca e locchio di pavone.
Nella tecnica colturale
tradizionalmente applicata in tali aree non sono mai rientrate, oltretutto, pratiche di
diserbo chimico e di consistenti concimazioni minerali.
Le concimazioni sono sempre
effettuate, come per il passato, a base di letame, sovescio, o altri prodotti concimanti
consentiti dal regolamento sulle produzioni biologiche.
Le analisi di laboratorio
evidenziano che le produzioni di olio doliva nelle aree di che trattasi, possiedono
requisiti qualitativi di primordine sia per quanto concerne i comuni parametri (
acidità, perossidi, ecc.) che per quanto riguarda altri significativi parametri, quali il
livello di tocoferoli e polifenoli.
E un olio leggero e
facilmente digeribile, gustoso e profumatissimo ottenuto da una lavorazione delle olive al
giusto livello di maturazione, effettuata con leffettivo utilizzo di mezzi fisici (
frangitura, spremitura, separazione).
Le olive raccolte e lavate
con acqua vengono macinate con le molazze di pietra, metodo antico che contribuisce a
conservare la straordinaria genuinità del prodotto.
La pasta, poi, delle olive
gramolata ed impastata, viene avviata alla spremitura che avviene meccanicamente con le
presse in mezzo ai fiscoli.
Tale spremitura un tempo
avveniva con fatica delluomo; oggi avviene con meno fatica per lausilio delle
macchine.
Lemulsione di acqua e
olio, che si forma dalla spremitura, viene avviata al separatore centrifugo, che separa
lolio dallacqua.
A tutto il procedimento si
aggiunge solo acqua che serve a lavare i vari recipienti, man mano che la pasta delle
olive macinate passa dalle gramole, alla centrifuga e ai separatori. Non si aggiunge
alcuna sostanza chimica, ne altri prodotti che possono inquinare.
Pertanto nulla è cambiato
nella tecnica dellestrazione dellolio delle olive. Il metodo è naturale, come
avveniva duemila anni fa, tale da restituire tutti gli aromi del sole mediterraneo.
Colture millenarie, come lulivo e la vite, vengono ancora oggi curate nel perfetto
equilibrio tra tecnologia e rispetto per la tradizione: limmagine della vendemmia e
di antichi frantoi ci restituisce la dimensione di questa ricchezza tutta naturale, dove
la presenza delluomo rivela uno straordinario attaccamento ai prodotti genuini della
terra.
Lolio doliva,
con un elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi è il condimento ideale per
unalimentazione sana genuina e naturale, da usare preferibilmente a crudo ma si
comporta ottimamente anche nelle cotture a fuoco moderato per friggere per il basso
contenuto in acidi grassi polinsaturi.
Si conserva in luogo fresco,
lontano da ogni fonte di calore, e al riparo della luce.
Le piante secolari di olivo
distribuite sullaltopiano del Poro che, nella loro longevità, sono state testimoni
muti degli eventi di parecchie generazioni, ancora oggi continuano a produrre ricchezza
per le popolazioni del territorio che si traduce non solo in termini economici, ma anche
in termini di salute attraverso un prodotto sano e nutriente, quale è lolio di
oliva, uno dei costituenti principali della dieta mediterranea, che negli ultimi anni ha
conquistato il mondo e in particolare gli Stati Uniti dAmerica, dove le sono state
riconosciute straordinarie proprietà contro le malattie cardio-vascolari. E non solo in
queste. Lolio doliva, quale grasso insaturo naturale monoinsaturo, combatte il
colesterolo, distrugge i trigliceridi portandoli alla norma, abbassa le LDL ( colesterolo
cattivo) aumentando le HDL ( colesterolo buono), necessarie allelasticità e
tonicità delle pareti vasali arteriose, cioè aiuta luomo a rallentare il processo
aterosclerotico dellinvecchiamento.
Alcune indagini scientifiche
hanno dimostrato come in Grecia, dove lolio doliva è il grasso alimentare
maggiormente diffuso, si ha unincidenza molto bassa di malattie delle coronarie
-cardiopatia ischemica-, incidenza che si raddoppia in Italia, si quadruplica in Olanda e
si quintuplica in Finlandia; paese questo che detiene il triste primato della più alta
mortalità per infarto cardiaco.
Agli inizi degli anni
70 un biologo americano da Nobel, il prof. Write, scrisse dopo una ricerca sul campo
che lolio doliva del Poro, era il migliore per prevenire linfarto.
I principi attivi naturali
dellolio doliva, insieme con la vitamina E, la vitamina della giovinezza, sono
ora anche alla base di una gamma di prodotti di bellezza per il viso e per il corpo. Le
proprietà dellolio doliva sono conosciute sin dai tempi dei fenici, i grandi
navigatori dellantichità. Egizi e Greci lo utilizzavano nella preparazione di
unguenti e profumi e le donne dellantica Roma si affidavano alle sue proprietà
cosmetiche per proteggere la bellezza e la giovinezza. Oggi la scienza lo ha rivalutato
nellalimentazione e in medicina e i cosmetologi ritornano a utilizzarlo nei loro
prodotti come base cosmetica e come principio attivo per la sicurezza garantita dalla sua
origine naturale.
Studi recentissimi hanno
altresì sottolineato che esso grazie alle presenza di vit. E, che è capace di
contrastare le disfunzioni degli insidiosi radicali liberi considerati i principali
responsabili dei processi di invecchiamento e degli altri meccanismi degenerativi delle
cellule, è un preziosissimo alleato nella prevenzione delle malattie e della
conservazione dellintegrità delle funzioni biologiche dellorganismo umano (
capace dunque di ostacolare la patogenesi e di garantire più vitalità e longevità).
Questo alimento dopo anni
travagliati, dovuti anche alla sfavorevole informazione, è tornato alla ribalta e quindi,
allattenzione dei consumatori; la sua funzione è stata ampiamente rivalutata
reggendo egregiamente il confronto con i suoi principali concorrenti gli oli di
semi riuscendo così, ad esaltare il suo ruolo primario della gastronomia e nella
cucina italiana.
Si ravvisa, pertanto, nel
DOP il futuro dellolio di oliva del comprensorio del Poro, per gli altissimi valori
dietetici e nutrizionali in esso contenuti. |