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09 dicembre 2002 16.31 |
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Briatico |

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Centro
peschereccio e turistico situato alle falde del nord-occidentali del Monte Poro, alla
sinistra della foce della Fiumara Murria. Il territorio confina con i comuni di Cessaniti,
Vibo Valentia, Zaccanopoli, Zambrone e Zungri. Il centro abitato sorge su una sponda tra
Zambrone e il porto di Santa Venere. L'odierna Briatico č stata ricostruita nell'attuale
sito dopo che il terremoto del 1783 distrusse Briatico Vacchia.
La tradizione fa risalire la sua fondazione ai Locresi, al tempo del loro passaggio a
Vibona; le prime notizie certe rimontano ai tempi angioini.
Appartenne ai Marzano, principi di Rossano; alla famiglia Del Castro-Bisbal; fu feudo dei
Pignatelli di Monteleone fino al 1806. Della Briatico Vacchia, che sorgeva su un colle
alla destra della fiumara Murria, rimangono i ruderi del Castello Medioevale fatto
edificare da Ferdinando Bisbal e dell'antico centro abitato. |
Sulla spiaggia restano due
torri (sec. XVI) del sistema difensivo antiturco: la Rocchetta, alta torre di vedetta
costiera a pianta quadrata, che fu sede della Corte Feudal Bisbal; e la torre di
Sant'Irene, eretta dal Governo Vice Reale Spagnolo a vedetta e contro le incursioni
barbaresche.
Briatico ha dato i natali a Cola da Briatico, che č stato l'unico cartografo dell'Italia
Meridionale anteriormente al '500.
Sono state trovate reliquie di necropoli romane di etā imperiale e avanzi di un complesso
edilizio (forse terme) anch'essi di etā imperiale. Lungo la valle del Murria vi sono
grotte eremitiche medioevali, alcune delle quali denominate "Grotte delle Fate".
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Del Convento dei Padri
Dominicani, fondato nel 1498 e della Chiesetta di Santa Maria del Franco di etā normanna
(se. XI), distrutti dal terremoto del 1783, rimangono ben poche vestigia.
Di recente sono stati rinvenuti reperti di terracotta, nonchč alcuni utensili in selce ed
ossidiana, un vaso con dentro resti umani ed un ricco corredo comprendente un pendente in
cristallo di rocca, grani di ambra ed uno di corniola con delle incisioni. Si tratterebbe
di un insediamento umano risalente all'etā del rame.
Accanto alle tradizionali attivitā (agricoltura, pesca e artigianato), ha avuto notevole
sviluppo quella turistica. Briatico, infatti, insieme alla limpidezza del suo mare, alle
coste rocciose e selvagge, alternate a spiagge sabbiose, offre attrezzati villaggi
turistici e ottimi ristoranti, dove č possibile degustare il piatto tipico "i
fileja". Feste: in onore del Patrono San Nicola di Bari; il 6 dicembre in occasione
della festa della Madonna del Carmine; il 16 luglio si effettua in mare la Processione
della statua con il corte dei pescherecci. |
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