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aggiornato il:
09 dicembre 2002 15.11

La Storia
Il castello
Notizie
notturno piazza (ingrandisci)

Benvenuti ad Arena
Un grappolo di case svetta verso il cielo. Tetti fitti e avide finestre si aprono alla frizzante brezza mattutina, inerti si offrono all’infuocata canicola estiva, si piegano inzuppati alla triste bruna autunnale. Rossi tramonti sul tremolio del Tirreno, orli dorati fra le Eolie e l’Appennino. Nubi minacciose e raffiche di vento e bubbolii di tuoni fra le valli. Capricciosi mulinelli tra vicoli e scalette

… La fiaba è qui. Pietre solitarie tra fruscii di serpi e nidi di civette: antica nobiltà, potere e misteriose orme tra cunicoli e torrette. Ricchezza e povertà all’ombra del Castello. Sua altezza Arena si offre così, in un mirabile gioco di suggestione antiche e voci del presente, un po’ triste un po’ allegra, ora pigra ora solerte. La campagna è lì ed è un tripudio di profumi e di colori: mille effluvi si diffondono nell’area: qua lavanda, erica e ginestra la rovi, mirto e biancospino. Stridio di grilli e chioccolio di merli. Frinire di cicale e canto di fringuelli … Solarità mediterranea tra fichidindia e peschi. Ulivi e viti tessono storie di donne affaccendate e di fatiche agresti.

Chiesa Madre S. Maria dei Latini (ingrandisci)

municipio (ingrandisci)

Brandelli di frantoi e pietre di mulini, gorgoglio di fiumi … tonfi lontani e cantilene antiche. Ridono rossi gerani su balconi e davanzali. La Piazza … l’orologio … e festante squillo di campane…

Cat. Cal. (da "Arena dal vivo" Spigolatura 3)

Chiesa S. Maria delle Grazie (ingrandisci)