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09 dicembre 2002 16.51

La Storia

DASA’

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C.a.p.: 89832
Prefisso tel.: 0963
Popolazione: 1.398
Superficie territoriale: Kmq 6.19
Altitudine: 310 m. s.l.m.
Distanza da Vibo Valentia: Km. 28
Santi Patroni: S. Nicola S. Michele

AMMINISTRAZIONE COMUNALE

MUNICIPIO: Corso Umberto
Tel. 0963353057 – fax 0963353596
Codice Fiscale: 00326650793
Segretario: dott. Francesco Maruccia
Ufficio Tecnico: arch. Gaetano Grillo
Anagrafe Stato Civile: dott. Michelino Pelli
Revisore: dott. Vincenzo Morelli
Sindaco: Luciano Scaturchio
Vice Sindaco: prof. Bruno Scarmozzino
Assessore: Pasquale Scarmozzino
Consiglieri Maggioranza: Gabriele Scaturchio, Antonio Rocco Gaino, Pasquale Giogà, Anna Battaglia, Adriano Licastro, Vincenzo Ciardulli, Francesco Antonio Romanò, Guglielmo Condino, Saverio Carrà, Domenico Bruni

COMUNITA’ MONTANA
Soriano Calabro
FINANZA
Ufficio Registro e Ufficio Imposte: Serra San Bruno
FORZE DELL’ORDINE
Carabinieri: Arena
Guardia di Finanza
: Vibo Valentia
GIUSTIZIA
Giudice di Pace: Arena
Tribunale: Vibo Valentia

ISTITUTI DI CREDITO
Banca dI Credito Cooperativa "Dasà"
Costituita il 5 Aprile 1983
Via Provinciale, 31 – tel. 0963353480
Presidente: rag. Pasquale Talomo
Vice Presidente: Giuseppe Mammoliti
Consiglieri: Vincenzo Calabrese, Gaetano Corrado, Francesco Imeneo, Vincenzo Mercuri, Domenico Alberto Romanò
Collegio Sindacale: rag. Vincenzo Comerci, dr. Claudia Carnovale, dr. Bruno Rottura
Direttore: dr. Vincenzo Scopacasa
SANITA’
A.S.L. n. 8
– Vibo Valentia

Il suo territorio è di 6.19 Kmq si trova a 263 mt sul livello del mare, dista da Vibo Valentia 33 Km., e dal capoluogo di regione Catanzaro 88 Km, dalla stazione ferroviaria di Pizzo 36 Km, e dalla aerostazione di Lamezia Terme 60 Km. L’abitato sorse nel XII secolo attorno al monastero Brasiliano di San Lorenzo posto alla distanza di circa 250 mt. e separato dal torrente Petriano. San Lorenzo è il parco delle rimembranze dei comuni del mandamento di Arena, ove 4 cannoni, tolti ai nemici, posto all’ombra dei maestosi pini ricordano i caduti della prima guerra mondiale. Fu uno dei casali del feudo di Arena con il numero maggiore di fuochi (famiglie) 128 tenuti prima dei Conclubet, poi dai Caracciolo.
I terremoti del 1783 e del 1905 lo distrussero quasi interamente il primo fu cantato in versi da notaio poeta Pier Giovanni Salimbeni ne "il Rabbino ovvero i terremoti di Calabria" pubblicato a Napoli nel 1789. L’ordinamento amministrativo disposto dai Francesi per legge 19/01/1807, faceva di Dasà un luogo, cioè università, nel governo di Soriano. Il ritorno del 1811 lo assegnò al circondario di Arena. Il territorio è quasi interamente coperto di olivi. In passato si allevava il baco di seta, con filanda e tessitura anche in loco. Molti dei dasaesi sono emigrati nelle americhe, oceania e paesi del M.E.C.. Da vedere ed ammirare gli antichi portali in pietra del 600, la croce di pietra che si eleva sul lato sinistro della Chiesa parrocchiale posta nel 1583, nella Chiesa della Conoscenze (1483) la statua lignea della Consolazione del XV secolo, il grande quadro ad olio su tela della Madonna del Rosario (1588), il maestro Crocifisso ligneo ed il quadro di San Sebastiano(600). Nella Chiesa dell’Immacolata tele e sculture locali del 700 e 800.

(da una Nota dell’amministrazione Comunale).