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aggiornato il:
09 dicembre 2002 17.04 |
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Il Comune ha origini
bizantine. Ha una superficie di 44.06 km2 con una popolazione di 4.000 abitanti; si trova
a 35 km a sud-est del capoluogo ed è situata a 260 m. sul versante nord occidentale del
monte Crocco.
Le principali risorse economiche provengono dalla produzione dellolio doliva,
dai cereali e dallallevamento ovino e bovino. |
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Dinami sorge sulle
appendici delle Serre incuneato nella vallata del fiume Torno ad una quota altimetrica di
260 m dal livello del mare, e conta circa 3000 abitanti.
Le sue origini risalgono allepoca Bizantina
Leconomia prevalente è quella agricola: uliveti, agrumeti, seminativi, ed anche
artigiana con la lavorazione del legno. Si raggiunge dallautostrada in prossimità
delluscita per Mileto per poi proseguire sulla provinciale per Dinami.
Chiesa di Santa Maria della Catena: una delle opere più interessanti da visitare
è la statua lignea raffigurante la Madonna effigiata in legno di tiglio, notevole per la
sua precisa anatomia, e la profonda espressione umana. La Vergine, in piedi, regge con la
sinistra il bambino Gesù mentre, con la destra, solleva con la catena un piccolo schiavo
che sta in ginocchio ai suoi piedi. La statua è stata ideata e realizzata dal De Lorenzo
della vicina Garopoli, nato nel 1742 e morto nel 1812. Si ritrova ancora un crocefisso
ligneo opera di uno scultore del XV secolo proveniente da Soreto.
Se diamo uno sguardo panoramico al paese, siamo subito colpiti dalla torre Civica, dal
Municipio e dal mercato coperto, tutto in stile medievale con archetti e merletti,
fuso con lo stile Veneziano, concepiti ed ideati, nel 1930, dallIng: Francesco
Principato quando era Podestà di Dinami. |
| La torre, alta 15 metri, ha
un antico orologio il cui movimento è assicurato da un sistema di pesi.Ai piedi della
torre vi è un potente muraglione di pietra scolpita che tutta la protegge e la circonda;
esistono ancora oggi i resti di un antico castello baronale ricostruito dopo il terremoto
del 1659. |
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| Sito a circa 4 km dal
centro abitato vi è Soreto, antico villaggio che fu distrutto dal terremoto del 1783,
oggi restano in piedi le cosiddette "Mura di Soreto". In questa area ci
sono i resti dellantico Monastero di S. Maria de Jesu realizzato nel secolo XV, dal
frate agostiniano Beato Francesco da Zumpano (CS) di cui oggi è possibile ammirare le tre
absidi laterali, un arco a tutto sesto in stile romanico-gotico, blocchi di pietra
scolpita che componevano la volta ed il rosone raffigurante un liocorno con stemma
baronale situati al centro della cupola dellabside centrale sorretto da un insieme
di archi a crociera. |
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Di recente, ad opera di un
pensionato di Dinami, il sig. Francesco Tonzo, aiutato da altri volenterosi amanti come
lui della cultura, sono stati eseguiti degli scavi intorno ai resti di questo Convento
portando alla luce reperti archeologici tra cui: capitelli, colonne, pietre scolpite e
architravi. |
Da visitare la chiesa di S.
Maria delle Grazie ed i ruderi di San Francesco di Soreto (1400)
Feste: San Michele Arcangelo, il 29 settembre; Madonna della Catena, la seconda domenica
di luglio.
Fiere: San Francesco, la seconda domenica di maggio; Madonna della Catena, dal venerdì
precedente la seconda domenica di luglio. |
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