Il paese
è situato su due dossi del fiume Morano e si estende come territorio per circa 45 Km.
Gerocarne sorse come villaggio di Arena rimanendo in seguito sotto il dominio dei
Conclubet dallepoca dei Normanni fino al 1678. Divenne Comune autonomo nel 1811.
Leconomia principale è agricola e artigiana, basata sulla produzione di olio e
sulla lavorazione della argilla. La popolazione effettiva e di circa 3000 unità ma gran
parte sono emigrati allestero in cerca di lavoro.
Dall'uscita dell'autostrada "Serre", si imbocca la statale 182 in direzione
Soriano, per circa 9 Km. Una volta nel centro di Soriano si prosegue sulla Provinciale per
Gerocarne.
Sono pochi i punti di attrazione di interesse storico, culturale e naturalistico che
saranno di seguito elencati:
La chiesa
Matrice, di fondazione medievale, intitolata a Santa Maria de Latinis fu
ricostruita dopo il terremoto del 1783. Al suo interno è possibile visitare delle opere
importanti come la croce argentea processionale, opera di oreficeria calabrese del sec. XV
e una statua lignea raffigurante Santa Rita opera di De Lorenzo; |
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Il bosco di Morano
è ricco di lecci e castagni (alcuni secolari) è famoso tra laltro, per aver dato
rifugio al brigante Musolino. E attraversato dallomonimo fiume che forma in
diversi punti delle interessanti cascate;
Il vivaio di Ariola
sorge nella parte alta del comune in prossimità della Frazione "Ariola" a circa
5 km dalla statale 182 Soriano-Serra San Bruno, dove è ubicato lo svincolo con le
indicazioni per raggiungere il luogo. Larea si estende per circa 12 ettari occupati
da oltre 300 varietà di piante da ammirare per la loro bellezza e per la distribuzione
lineare. Il vivaio è provvisto anche di un laghetto che viene utilizzato per annaffiare
lintera superficie. Lispettorato demaniale dello Stato cura con particolare
attenzione questo luogo, punto di attrazione per gli appassionati della natura e per chi
ama i picnic in paesaggi suggestivi;
Lartigianato tipico locale
è quello della lavorazione dellargilla, antica e nobile tradizione che si è
tramandata sino ai giorni nostri.
Da visitare:
la chiesa medievale di Santa Maria de Latinis, ricostruita dopo il terremoto del
1783.
Feste: S. Sebastiano Martire, il 20 gennaio; Corpus Domini, a giugno; Madonna del Carmelo,
il 16 luglio e San Rocco il 16 agosto.
Mercato: lunedì e venerdì.
In località Fontevecchia, Vecchio Nucarella, Ciano e Timpaneju d'Ariola vi sono sorgenti
di acqua oligo-minerale. |