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aggiornato il:
09 dicembre 2002 18.45

Nicotera

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TROPEA MAGAZINE

Si trova a 15 km da Capo Vaticano al confine con la provincia di Reggio Calabria.
L'abitato presenta non poche peculiarietà e vale la pena percorrerlo a piedi lungo le strade tortuose in salita, sottopassaggi, scale. Il centro storico è dei secoli XVII-XVIII e culmina con il Castello dei Ruffo che ospita la biblioteca pubblica popolare.
Di un certo interesse è il Museo Archeologico Comunale e il Museo di Arte Sacra che espone argenterie, monili, arredi, dipinti del '700 calabrese e uno stupendo crocifisso ligneo. Nella Cattedrale si conserva una statua raffigurante la Vergine dell Grazie attribuita ad A. Gagini.
Interessanti sono alcune fontane di pietra, come la Fontana di Don Orazio e la Fontana dei Monaci.
Nei dintorni si produce il rinomato vino di Limbadi, secco e di elevata gradazione, quasi interamente esportato.

NOTIZIE STORICHE E CULTURALI

Questa stupenda perla, dal passato eccezionale, nonostante i guasti ed il degrado subiti nel corso dei secoli, è un "gioiello architettonico" ancora, "tutto inedito".
Il suo centro storico con i suoi palazzi, gli arredi urbani in granito e ferro battuto, reminiscenze di antiche scuole artigiane; con le sue solenni e maestose chiese dai tesori artistici ed inestimabile valore; con i quartieri medioevali e settecenteschi, tutti da leggere, tutti da studiare; la giudecca federiciana, integra nell'impianto tipologico, unico strumento rimasto in Calabria per lo studio dei ghetti ebraici; le sue fontane, il suo imponente castello, etc, etc., meriterebbe tutt'altra sorte ed altro interessamento da parte di chi di dovere.

Da non ignorare i venti mulini ad acqua del XVII secolo, costruiti per le necessità della collettività, e, che da contrada Britto alla Marina, posti fuori le mura, sfruttavano tutti, ad orario stabilito, lo stesso corso d'acqua. Da non dimenticare, ancora, le torri costiere, prima fra tutte quella detta di Joppolo, che costrute al tempo del Viceregno, servivano a proteggere, in caso di assalto marino, le città costiere.
Da visitare: il Museo Civico Archeologico, dalle preziose e ricche collezioni che dal periodo preistorico vanno fino all'età greco-romana, ubicato al primo piano del solenne maniero dei Ruffo di Calabria, ricostruito nel XVIII secolo da Ermenegildo Sintes, allievo del grande Vanvitelli.
Il museo provinciale della Civiltà Contadina del Poro, sistemato al piano nobile dello stesso castello, che raccoglie parte della collezione folkloristica di Fra Donato Marcello dei Padri Cappuccini.
Il Museo diocesano di Arte Sacra che con le sue sei sezioni e con le sue preziose collezioni, dislocate nell'interno del Palazzo Vescovile, lo ascrivono come il più importante Museo, in Calabria, del genere.

La Pinacoteca Vescovile, unica in Calabria, che occupa il Palazzo del Seminario, ove è dato ammirare la produzione pittorica dei secoli XVII, XVIII e XIX dell'arte calabrese, siciliana e napoletana; stupenda, poi, la raccolta dei disegni di Domenico Cosma Russo del secolo scorso.
Nello stesso Palazzo è in fase di sistemazione la Sezione Numismatica ove sarà esposto il Monetiere, recentemente donato dall'Avvocato Annibale Brancia.
L'Archivio Storico Vescovile, ricco di pergamene incunabili, codici e manoscritti vari a decorrere dal 1519.
La Biblioteca Diocesana capace di circa settemila volumi che vanno dal '500 ai giorni nostri.
La Biblioteca Civica che con i suoi cinquemila volumi, rappresenta un punto importante d'incontro e di ricerca.
Di recente fondazione dista 4 km da Nicotera sorge in un'incantevole posizione Nicotera Marina che ospita una serie di impianti balneari.
Il mare è molto pulito, ed è abbastanza pescoso, in particolare di aguglie e occhiate.
Vi abbondano in lussureggianti giardini i fichi d'india, spesso spontanei, e i fichi rinomati per la loro dolcezza.
Nei pressi del litorale, tra Nicotera Marina e la foce del Mesima, resti di edifici romani ed opere idrauliche della stessa epoca. Necropoli dell'età del ferro.