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aggiornato il:
09 dicembre 2002 19.04 |
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| Il simbolo del paese è
certamente la fontana della sirena, realizzata interamente in pietra, scolpita
da G. Drago nel 1840, in ricordo forse, del legame degli esuli di Pizzo con il mare. |
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La parte senza dubbio
culturalmente più interessante è quella associata alla religione cristiana. Pizzoni,
nonostante abbia una popolazione non superiore alle 1800 unità, ha quattro chiese, ognuna
con storie e tradizioni differenti.
Si può affermare che in ogni rione ve ne sia una.
Quella più importante, dal punto di vista culturale, è sicuramente quella del rione
S.Basilio. Fu per molti anni un convento molto importante collegato al convento dei frati
Domenicani del limitrofo Soriano grazie ad un sottopassaggio, ormai inesistente. Fu il
rifugio di Tommaso Campanella nei primi anni del 600 quando organizzò la congiura
contro la dominazione spagnola.Tra le opere presenti allinterno un antico organo a
canne ed un dipinto raffigurante la crocefissione di Gesù. |
Nella chiesa delle Grazie,
invece, vi è una maestosa statua di legno, dipinta al naturale, che rappresenta proprio
la Madonna delle Grazie con in braccio il Bambin Gesù nudo, opera forse del Gagini,
artista napoletano del 1500.
La festa religiosa più importante è sicuramente quella legata a questa figura. Questo
soprattutto perché rappresenta il punto di incontro del paese con le migliaia di emigrati
sparsi in tutto il mondo. |
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Le altre due chiese sono la
chiesa di S. Nicola di Bari, patrono del paese, in cui vengono svolte la maggior parte
delle funzioni religiose, ed è custodito un prezioso dipinto che rappresenta la consegna
delle chiavi da Cristo a S.Pietro, opera appartenente alla scuola napoletana del XVIII
secolo.
Nella chiesa di S. Francesco, in cui oltre ad un prezioso confessionale di legno lavorato
a mano vi sono quattro grandi dipinti realizzati da Tassone Gallucci nel 1904 e un
bellissimo lampadario di cristallo. |
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