Risalire alle origini del
paese di Caria è impresa senzaltro ardua ciò in quanto, maggiormente per i paesini
di campagna, le notizie sono sempre poche e frammentarie.
Unica fonte attendibile ed utile a questo scopo possono soltanto essere i lavori degli
studiosi più attenti nonché i vari documenti parrocchiali che, quasi in tutti i paesi,
possono ritrovarsi. Letimologia del nome Caria è dubbia in quanto diversi studiosi
ne hanno dato origini varie.
Per taluni il nome sta a significare paese della valle (Carie a valle dicta); per altri il
nome deriverebbe dal greco xarieis (che significa grazioso); per talaltri ancora
Caria deriverebbe dal greco karua (= noce), quindi starebbe a significare
" paese delle noci". |
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Atri studi hanno però
precisato che CARJIATH Arbe fosse stato il luogo ove fu seppellito Adamo, mentre altri
ancora ricordano che nellAsia Minore esiste una regione chiamata Caria supponendo
che alcuni colonizzatori, Greci
o Fenici, stabilendosi in quelle zone, abbiano ad esse voluto dare il nome che portano in
ricordo del proprio paese.
Per quanto riguarda gli abitanti di Caria, è da ritenersi che questi fossero scesi a
valle dalla vicina località di Spilinga (dal gr. Spelunga = grotta o spélaion-ghé =
terra ricca di grotte) e qui si fossero insediati intorno 1600. |
Il villaggio ha sempre
vissuto di agricoltura ed i suoi abitanti, pur mantenendosi pressoché costanti come
numero, sono via via diminuiti soprattutto a seguito dei fenomeno dellemigrazione,
nonché del diffuso basso tasso di natalità che contraddistingue tutta la popolazione
italiana.
Il giorno doggi Caria conta circa 700 abitanti, fra di loro una buona parte è
dedita allagricoltura mentre unaltra parte svolge lavori che la portano a
viaggiare giornalmente. Discreta è la presenza di artigiani o commercianti, contandosi
diversi esercizi che si occupano di altrettanto diversi rami del terziario (falegnami e
segherie, officine, locali pubblici, alimentari, ferramenta, ed altri).
Meno numerosa la presenza di giovani i quali, per motivi di studio o di lavoro, in buona
parte, risiedono al di fuori dei confini regionali pur ritrovandosi a Caria nel periodo
estivo o nelle festività principali (Natale, Pasqua, etc.). |