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10 dicembre 2002 18.45

SERRA SAN BRUNO

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Cenni Storici Nel 1840, mentre venivano effettuati scavi a poche decine di metri dalla Chiesa Matrice per gettare le fondamenta del palazzo Tedeschi, venne alla luce un discreto quantitativo di segatura assai ben conservata e in mezzo ad essa pezzi di legno e un attrezzo di ferro chiaramente del tipo che i serratori chiamavano "minaturi", un manubrio il quale, nelle primitive segherie idrauliche aveva la funzione di liberare o frenare la turbina per la quale azionava la larga lama dentata.

Un rinvenimento quantitativamente irrisorio e qualitativamente assai scarso e di non precisa databilità; ma che prestò ali alla fantasia di cultori locali, tra i quali ci fu chi opinò, non si sa col conforto di quali e quanti altri dati obiettivi, che in quel posto preciso dovette essere ubicata una segheria ad acqua funzionante ai tempi in cui San Bruno raggiunse il sito adottato come suo ultimo eremitaggio.
Appunto da quella segheria, proprietà e gestione di gente di Stilo, sarebbe nato il toponimo, Serra, assunto dall'abitato sorto per lo stanziamento di una parte delle 112 famiglie assegnate dal Conte Ruggiero all'Eremo bruniano e che si andarono ad aggiungere ai nuclei familiari dei serratori stilesi. Perchè abbiamo accennato a tutto questo? Perchè ci è stato chi ha preso per oro colato le affrettate quanto gratuite illazioni degli improvvisati storici e le ha sposate senza un minimo di discernimento, senza chiedersi da dove derivava ai predecessori la certezza delle affermazioni e non dando, invece, alcuna importanza e attenzione a fatti concreti quali ci possono essere forniti, in assenza totale o parziale di testi e fonti, dalla toponomastica, grazie alla quale lo studioso può penetrare nell'ignoto passato e scavarlo e carpirgli i segreti tenuti celati Proprio nei pressi della Certosa lato est ad essa legata da una stradella in terra battuta che sbocca sulla nazionale per Monasterace e si riprende al di là della strada statale, vi è una località che fino agli anni quaranta accoglieva quattro segherie idrauliche servite dallo stesso torrente Ligonà o Lionà: una detta serra di "lu cumuni"; una chiamata "serra di li monaci" per la sua appartenenza all'ordine certosino, com'è, del resto documentato dallo stemma scolpito in un blocco in granito murato sulla facciata del muro superstite; e due, una accosto all'altra per sfruttare due volte la gettata d'acqua, dette "d'Archifuoru". Quest'ultimo nome, è evidente, non è latino, ma greco, e significa "prima prestazione", ed è chiaro che alla località sia derivato (e rimastole) per qualcosa che esisteva ai tempi in cui la parlata greca era diffusa e comunque ancora lontana dall'essere soppiantata, sostituita dal volgare.
Ora, cosa può essere sorto nella località di così importante da essere sottolineato come "Prima prestazione"?

Qualcosa di molto utile e che dovette durare a lungo, necessario quindi alla vita di una comunità. Considerando la tradizionale disposizione del luogo, perchè non pensare che proprio lì sia stata impiantata la prima segheria, quella che fornì al nascente Monastero bruniano le tavole necessarie e il legname per le carpenterie? Tanto più che essendo assai più vicina alla foresta di quanto non lo fosse il sito creduto individuato nel 1840, più agevolmente poteva essere fornita del materiale boschivo da lavorare. Su quella prima segheria, impiantata da gente che parlava greco e perciò proveniente da Stilo o dintorni, o perchè diruta o per renderla più funzionante e durevole, venne di poi costruita in muratura quella oggi visibile nei suoi ruderi e nelle travature.
segheria

Escluso, quindi, che la prima segheria possa essere sorta nel sito dove andava formandosi l'abitato, c'è da chiedersi: è possibile che il toponimo sia potuto passare egualmente dall'officina al paese? Certo non è facile accertarlo. Ma che Serra derivi da segheria è un'ipotesi, una voce della tradizione, una supposizione. In tale spazio possono quindi chiedere e trovare posto altre varianti e cioè che sia stata la sua collacozione nel fondo della conca pleistocenica a dare il nome al paese. (Serra, infatti, equivale pure a luogo chiuso) oltre che a disposizione montuosa a forma dentellata simile ad una sega (donde deriva lo spagnolo Sierra).