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aggiornato il:
11 dicembre 2002 12.23

- Istituto della Biblioteca Calabrese
- La Storia

SORIANO CALABRO
Soriano Calabro in provincia di Vibo Valentia (3240 abitanti, 15 chilometri quadrati di estensione territoriale,
Convento S. Domenico
268 metri di altitudine), è situata ai piedi delle ultime propaggini dell’altopiano delle Serre, all’estremità nord della grande vallata del Mesima.
Vi si arriva dalla statale 182, che la congiunge direttamente a Serra San Bruno e al capoluogo di provincia, o dall’autostrada Sole (Uscita per le Serre), a otto chilometri dall’abitato.
Cinta dalla "Collina degli Angeli" e lambita dai torrenti "Caridi" e "Cornacchia", Soriano gode, grazie alla sua privilegiata posizione topografica, di un clima piacevole, temperato di inverno e non eccessivamente caldo d’estate.
comune retro
Il paesaggio circostante risulta particolarmente suggestivo per le diverse ondulazioni del terreno e per i
policromi colori della campagna, costellata da una miriade di piante di ulivo, di querce e di castagni. L’abitato, posto in leggero declivio , si può suddividere, data la sua conformazione, in due parti: il vecchio centro urbano, caratterizzato dalla presenza delle rovine dell’antico Convento di San Domenico, e il centro urbano di nuova formazione, sviluppatosi dopo il 1960 a sud del centro storico.

Il vecchio centro urbano presenta un tessuto edilizio omogeneo, composto prevalentemente da edifici familiari a due piani con botteghe al pianoterra,  
porticato
mentre il centro urbano di nuove formazione, sorto in parte in sostituzione di vecchi fabbricati pericolanti e in parte come completamente di aree libere, presenta edifici plurifamiliari di tre-quattro piani con grandi magazzini alpianoterra adibiti a deposito di merci o ad attività commerciali.
soriano
Principale punto di aggregazione cittadina e, fino a qualche decennio fa epicentro del paese, è l’ex via Roma, oggi piazza Gramsci,
pavimentata di lastroni granitici, con la sua aggraziata villetta comunale sulla quale si affacciano l’ottocentesco palazzo municipale, l’ex edificio finanziario e l’imponente Santuario di San Domenico, opera egragia dell’artigianato locale del secolo scorso.