| Istituto della
Biblioteca Calabrese |
P.zza Giuseppe M. Ferrari, 1
88017 Soriano Calabro
Tel. 0963/351275
Fax 0963/352363
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Unica biblioteca monotematica,
specializzata nel settore della cultura regionale, costituisce ormai un importante ed
essenziale punto di riferimento per gli studiosi di "cose calabresi".
E' sorta agli inizi degli anni ottanta, a Soriano Calabro, una ridente e solatia cittadina
in provincia di Vibo Valentia, adagiata sui primi contrafforti delle Serre fra ulivi e
castagni, famosa per il santuario, in cui si venera la miracolosa immagine di San
Domenico, ed un fiorente artigianato dove la fanno da primi attori i mostaccioli al miele.
Ma perché specializzata e perché poi, calabrese?
Come gesto d'amore alla Calabria bella e sventurata, in spirito di orgoglioso servizio e
la voglia di dare un segnale culturalmente forte e civilmente chiaro.
La Calabria dei profeti e degli utopisti, la Calabria che non si rassegna ad essere la
terra della 'ndrangheta e della disperazione, del più basso reddito e del più alto
indice di disoccupazione; la Calabria "isola di infelicità", che non si arrende
e spera nel riscatto per la concordia dei suoi figli, voleva e doveva essere l'unico tema
di approfondimento e di studio.
E cosi è stato. Il primo nucleo, costituito in seno al Centro Culturale del Folklore e
delle Tradizioni Popolari di Soriano con alcuni fondi librari, dono di famiglie e di
studiosi, si è andato arricchendo ed ispessendo nel tempo con ulteriori donazioni ed
acquisti mirati sul mercato della editoria corrente nazionale ed estera e nelle librerie
antiquarie di tutta Italia. Per l'editoria corrente è occorso tanto tempo e pazienza che
non è stato facile reperire i testi stampati in proprio dagli autori o da minuscole e
fantomatiche case editrici; per il mercato antiquario oltre al tempo ed alla pazienza -
tantissimi per esplorare la selva di cataloghi che giungono da ogni dove - c'è voluta
molta fortuna ed ... un pizzico di naso.
La fortuna, che ha cosentito di arrivare prima di occhiuti collezionisti ed il ... naso
che ha fatto intravedere la rarità, sfuggita agli esosi mercanti. Ma c'è stata anche la
generosa disponibilità di autori, tipografi, librai ed editori, specie calabresi.
Dal marzo del '93 la maggio del '95 la biblioteca è rimasta in letargo, un periodo triste
in cui - per mancanza di mezzi e di personale e l'insensibilità di chi poteva e doveva
intervenire - i libri sono rimasti muti e taciturni nei lunghi scaffali sigillati,
impossibilità a trasmettere il loro messaggio di civiltà.
Durante i ventisette mesi di silenzio forzoso, confortato tuttavia dalla solidarietà di
studiosi, docenti universitari, giornalisti e politici di ogni "colore", club ed
associazioni, si è costituito un ampio e generoso movimento di tutti coloro che hanno a
cuore le sorti della biblioteca. Per assicurarle una vita tranquilla e fondi adeguati,
potenziarla, arricchirla di servizi e delle moderne tecnologie, si è costituito per
iniziativa di un gruppo di amici e studiosi, un'Associazione culturale autonoma,
l'Istituto della Biblioteca Calabrese, al quale hanno aderito la Regione Calabria con la
l.r. 19/1995, la Provincia di Vibo Valentia, la Comunità Montana dell'Alto Mesima ed il
Comune di Soriano.
Il silenzio dei libri è finito e la biblioteca ha ripreso a funzionare con il passaggio
dell struttura alla nuova Provincia di Vibo che ne ha affidato la gestione all'Istituto
della Biblioteca Calabrese.
Sono ritornati i frequentatori, la vita culturale è tornata a pulsare, si sono rinnodati
i legami del sapere ed il prezioso patrimonio bibliografico, in cui si raccolgono
l'identità culturale e le memorie storiche della nostra Calabria, è stato restituito al
servizio di quanti la amano o la vogliono conoscere.
Ed è ripresa la caccia ai libri calabresi, una civilissima caccia che ha consentito di
recuperare il tempo perduto, di coprire i vuoti creatisi durante l'interruzione forzata e
di acquisire sul mercato dell'antiquariato una serie di testi di grande valore
bibliografico.
Oggi la biblioteca possiede oltre 15.000 volumi e più di un migliaio di testate
periodiche cessate o in corso, oltre a numerosi manoscritti, atti, documenti, brevi
pontifici ed episcopali. Il suo punto di forza è costituito dal solido e puntiglioso
aggiornamento che consente di offrire agli utenti un panorama bibliografico il più ampio
e completo possibile.
Si è dato l'avvio alla formazione di un archivio fotografico e di una videoteca, che
raccoglie documentari e film di autori o su temi calabresi. E' stato infine costituito il
Gabinetto delle stampe e dei disegni calabresi attingendo al raro e costoso mercato
antiquario.
Di pari passo con l'accrescimento del patrimonio bibliografico è andato crescendo il
numero dei frequentatori a testimonianza della validità della Istituzione e della
efficienza del servizio.
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