ARTIGIANATO,
TRADIZIONI, RISORSE
Le attività artigianali
sono andate via via scomparendo, tranne quelle della lavorazione del legno. Attualmente a
Zaccanopoli esistono quattro laboratori di falegnameria, alcuni dei quali lavorano a pieno
ritmo, avvantaggiandosi dello sviluppo turistico della costa. La loro attività verte per
lo più sulla produzione di mobili, porte, persiane, etc.. La tradizione della lavorazione
del legno è di vecchia data sia nella zona del Poro in generale che a Zaccanopoli in
particolare.
In zona troviamo anche i resti di vecchi mulini ad acqua, due in paese e quattro lungo le
fiumare. Queste ultime erano luoghi molto frequentati, perchè costituivano vie di
transito, non essendoci ancora le strade asfaltate che vediamo oggi. Le fiumare erano
fonti di vita non solo per quanto riguarda i mulini, ma per tutte le attività per cui era
necessaria l'acqua. Attualmente i ruderi di questi mulini sono difficilmente
raggiungibili, poichè con il tempo si sono ostruiti i passaggi, ma potrebbero essere
restaurati ed essere oggetto di visita da parte dei turisti, organizzando dei percorsi
escursionistici che risalgano dai fiumiciattoli, fino ad arrivare sulle alture del Poro.
Zaccanopoli dista dal mare circa 15 minuti, con l'automobile. Potrebbe benissimo diventare
un luogo di riferimento per l'agriturismo se si restaurassero alcune casette del paese,
adibendole a luogo di ospitalità per i turisti. In questo caso il turista avrebbe il
vantaggio di sfuggire alla caoticità di Tropea, di stare in una situazione di maggiore
tranquillità, di vivere sia il mare vicino, che la campagna circostante, con le sue
attrattive, di poter insomma gestire meglio la propria vacanza. Un altro vantaggio sarebbe
rappresentato dai costi più contenuti rispetto a quelli di Tropea, dove i prezzi di
soggiorno sono più elevati. Bisognerebbe, di conseguenza, migliorare le comunicazioni tra
il paese e la costa, servendola di mezzi di trasposrto celeri e continuativi.
Incrementando o spostando il turismo anche nelle nostre zone, ne beneficerebbero non solo
i turisti, che avrebbero delle alternative al mare, ma anche l'attività del nostro paese
con l'opportunità di poter offrire ai visitatori i prodotti naturali della zona.
A Zaccanopoli si producono diversi ortaggi e legumi, soprattutto i fagioli. Tipico è il
modo di cucinarli: in un contenitore di terracotta con l'acqua, messo sulle braci e
lasciando cuocere la pietanza a fuoco lento. La caratteristica degli ortaggi di
Zaccanopoli è che crescono senza essere annaffiati. Il terreno trattiene uno strato di
umidità sufficiente a far sviluppare le piante in modo naturale e rigoglioso.
La zootecnia a Zaccanopoli ha, invece, delle potenzialità che ancora non sono state
sfruttate appieno. Si tenta di costituire un marchio di qualità, sia per il formaggio
pecorino, che per gli insaccati, ma bisogna elaborare delle norme che garantiscano nel
tempo la qualità del prodotto. Attualmente, tra l'altro, non esistono neanche le
possibilità quantitative per realizzare questo progetto. A Zaccanopoli rimangono ormai
poche greggi mentre nei decenni scorsi, fino agli anni '50, ne esistevano molti di più e
l'attività della pastorizia era quella fondamentale, con la produzione di un pecorino
ottimo dal punto di vista qualitativo. Esso era considerato uno dei migliori in Italia.
Con il tempo l'attività è diminuita, essendo considerata poco redditizia.
Esploso il fenomeno dell'emigrazione, tra gli anni '50 e gli anni '60, la pastorizia è
andata sempre più declinando, così come anche la tradizione del pecorino zaccanapolese.
Sembra che l'ottima qualità del pecorino derivava dalla qualità dei pascoli, per le
peculiarità possedute dall'erba che cresce nell'altura del Monteporo. Occorre recuperare
la tradizione del formaggio Zaccanopolese e incentivarla, magari ricorrendo a forme di
associazionismo e di cooperazione con gli operatori degli altri paesi del Poro. |