| Costumi di Pizzo e Parghelia | |||||||
[ Costumi di Zaccanopoli ] [ Costumi di Simbario e Fabrizia ] |
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Costume
di Pizzo |
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| Nel 1794 Ferdinando IV, a seguito di uniniziativa tendente al riconoscimento dei costumi popolari del Regno di Napoli onde decorare un servizio di rappresentanza delle porcellane di Capodimonte, invia due disegnatori in Calabria Ultra con lo specifico incarico di esaminare tali costumi sul posto, descriverli e riprodurli, sia per gli uomini che per le donne con vista sia davanti che dietro, in disegni che sarebbero stati poi colorati a Napoli. Pochi sono gli esemplari giunti fino a noi delle rilevazioni originali, che furono in parte dispersi sul mercato, ma riprodotti da diversi disegnatori in un filone che conobbe grande fortuna in tutta la prima metà dellOttocento. Secondo la didascalia manoscritta in calce, è questo un "Uomo del Paese del Pizzo, Provincia di Catanzaro, Calabria Ultra, e con la sua Figura da dietro. Coppola in testa turchina, sarica [cioè giacca] di color nero, camisola, e calzone di color turchino, stivaletti di color nero con rivolti gialli con lavori neri". Si tratta di un documento storico di assoluta attendibilità, disegnato sul posto. | |||||||
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Costume
di Parghelia |
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| Nelle due immagini è raffigurato il costume tradizionale femminile di Parghelia, ripreso dalle litografie di Cuciniello & Bianchi che circolavano a Napoli nel secondo quarto dellOttocento: è evidente la derivazione delle rilevazioni ufficiali condotte dal governo borbonico per la realizzazione del decoro del servizio di rappresentanza delle porcellane di Capodimonte, poichè non è difficile intuire che allorigine, come avveniva per il costume maschile del Pizzo, le due figure fossero apposte sullo stesso foglio con le indicazioni sommarie sui colori dei capi. La parte anteriore del costume è vivacizzata da un grembiule giallo stretto in vita da un fiocco, che è rosso come il resto delle fettucce e legacci, e bordato allestremità inferiore da strisce rosse e verdi; una camicia dal collo ricamato si affaccia dallampio scollo circolare della gonna, che è lunga a scendere dalle spalle dove è fermata da fiocchetti rossi alle maniche applicate sopra la camicia, ed è chiusa da laccetti sul dietro; la tovaglia rossa in capo è più corta del normale e completa labbigliamento. Già nella grande indagine svolta dal Cirelli attorno al 1853 veniva notato che "le donne di Parghelia, la cui bellezza fisica da cinquanta anni degrada insensibilmente, hanno snaturato quel primitivo costume, nel quale apparvero tanto belle agli occhi di uomini dotati di senso artistico". | |||||||