Il Venditore di Capitoni - La Venditrice di Polpi Cotti
Il Fragolaro - Il Castagnaro ]
Il Tavernaio e i Mangia Maccaroni ]

Lavorazione Tradizionale delle Pipe ]

L'acquaiolo Ambulante - Il Pescivendolo ]

Il Venditore di Acquaviti e il Venditore di Vino ]
Il Venditore di Olio - Il Caffettiere Ambulante ]
Artigianato del Legno e dei Cesti Intrecciati ]

La Venditrice di Uova - La Frigitrice di Zeppole ]
La Venditrice di Noci   ...Acqua Sulfurea ]
Al Banco del Mercato ]
Pecoraio Calabrese ]
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Vendere pesci per le strade è sempre stata un’attività molto frequente sia nelle città e nei paesi di mare, dove non tutti necessariamente si dedicavano alla pesca ma dove il pesce è frequente, sia nei centri interni: in tali ultimi casi il consumo del pesce è spesso sollecitato dall’esistenza di insediamenti monastici che non utilizzavano prodotti carnei nella propria dieta. Il venditore di capitoni e la venditrice di polpi cotti sono due mestieri non infrequenti ancora oggi nelle strade di Napoli. Il capitone è la femmina dell’anguilla, presenta dimensione e peso notevoli e secondo la tradizione entra a far parte del cena della vigilia di Natale; i polpi sono invece di facile reperimento fra gli scogli, si prestano ad essere consumati solo dopo una semplice bollitura e per tal motivo si possono gustare anche per strada, così come si fa, ad esempio, per la trippa a Firenze.
  Si tratta di consumi in ogni caso indotti dalle dimensioni demografiche dei centri abitati, quasi obbligatori in una città capitale e densamente popolata qual’era Napoli fino a metà Ottocento. Non sembra siano invece esistiti banchi di vendita di pesci vivi o molluschi cotti in Calabria, bastando il grido del pescivendolo (oggi il megafono del camion) che risuonava per le strade e per i vicoli ad annunciare l’arrivo del pesce appena pescato, che poi ognuno si cucinava all’uso di casa.
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