L'acquaiolo Ambulante - Il Pescivendolo

Il Fragolaro - Il Castagnaro ]
Il Tavernaio e i Mangia Maccaroni ]
Il Venditore di Capitoni - La Venditrice di Polpi Cotti ]
Lavorazione Tradizionale delle Pipe ]
Il Venditore di Acquaviti e il Venditore di Vino ]
Il Venditore di Olio - Il Caffettiere Ambulante ]
Artigianato del Legno e dei Cesti Intrecciati ]
La Venditrice di Uova - La Frigitrice di Zeppole ]
La Venditrice di Noci   ...Acqua Sulfurea ]
Al Banco del Mercato ]

Pecoraio Calabrese ]

Precedente Successiva
   
   
Un capace bidone di rame a tracolla, un’elegante caraffa con bicchieri bene in vista, altri bicchieri pronti in mano, cappello di paglia e voce stentorea, ed ecco l’acquaiolo napoletano pronto al suo lavoro. Si tratta di un acquaiolo ambulante, che gira per vicoli e piazzette ma deve star molto attento a presentare bene il suo prodotto, in quel particolare momento prezioso per alcuni che sono pronti a pagare per avere ciò che dalle pubbliche fontane può trarsi gratuitamente. La differenza con l’acquaiolo seduto al chiosco è radicale: essenziale questo quanto barocco, sovraccarico, scoppiettante era l’altro, cui l’acqua semmai era non prodotto principale ma componente di bevande dissetanti a base di agrumi ed altre essenze rinfrescanti.
 
 
    La vendita ambulante del pesce è qui mostrata nella sua forma più immediata e diretta: un personaggio, che probabilmente faceva parte della barca dei pescatori, si aggira per le strade con le cassette, un tempo in vimini o quadrotte di legno oggi industrializzate con grappe metalliche, piene delle fatiche della giornata. Porta anche un’anfora di terracotta piena d’acqua: che può servire a dissetarlo, ma può anche servire a bagnare le squame del pesce per renderlo più brillante e appetibile al compratore. Un mestiere antico, che si incontra quotidianamente anche nei paesi e città marine della Calabria, ma anche nelle località interne, esercitato in prevalenza con camion e piccoli furgoni capaci di infilarsi nelle strette viuzze dei paesi.
Home ] Su ]