Artigianato del Legno e dei Cesti Intrecciati
Il Fragolaro - Il Castagnaro ]
Il Tavernaio e i Mangia Maccaroni ]
Il Venditore di Capitoni - La Venditrice di Polpi Cotti ]
Lavorazione Tradizionale delle Pipe ]
L'acquaiolo Ambulante - Il Pescivendolo ]

Il Venditore di Acquaviti e il Venditore di Vino ]
Il Venditore di Olio - Il Caffettiere Ambulante ]
La Venditrice di Uova - La Frigitrice di Zeppole ]
La Venditrice di Noci   ...Acqua Sulfurea ]
Al Banco del Mercato ]
Pecoraio Calabrese ]
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Legno di faggio, legno di castagno, legno d’abete e di pioppo, strisce di vimini, di salici e di giovani virgulti, cannizzi e viscighij: ingredienti per ricette che dei prodotti utilizzati nella gastronomia sia tradizionale che moderna sono cornice di riferimento, tanto modesti quanto essenziali per garantire un’immagine di genuinità e di solida fiducia. Come infatti negare fiducia a sapori offerti in contenitori nati dalla natura e cresciuti secondo le regole che solo la natura sa darsi? Non condimenti, aromi, sale e olio di oliva in queste ceste, mortai, utensili; e non chiodi, grappette metalliche, plastica e corde: solo il lavoro umano, che tutto riconduce ad unità esistenziale ed essenziale. Un artigianato del legno e della cestineria intrecciata nasce per forza di cose laddove le produzioni della terra vengono raccolte e conservate con quell’amore che alla terra i contadini, i pastori, i boscaioli, i raccoglitori dei frutti del bosco e delle colline nella loro taciturna generosità sanno regalare.
    Non si tratta di procedimenti semplici, tutt’altro. Il legno di castagno per la cestineria, ad esempio, deve essere ricavato da un pollone ancor giovane, intaccato da un lato e poi aperto con la forza delle mani in modo che le fibre non subiscano quella frattura che poi si ripeterà nell’incurvatura del cesto, minandone la solidità e la sicurezza; vanno bolliti, quei pezzotti, prima di essere intaccati ancora per ricavarne listelle via via più sottili, perché si ammorbidiscano senza scheggiarsi alla trazione. Lavoro lungo e faticoso, compensato dalla qualità di un cesto destinato a durare quanto il vegetale che gli ha dato forma. Lo stesso è per i prodotti torniti e per gli utensili indispensabili a rimestare sughi rispettando la consistenza degli ingredienti, anche se qui l’industria si è impadronita delle tecniche tradizionali e i prodotti si realizzano in piccole serie.
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