| Al Banco del Mercato | |||||
[ Il Venditore di Capitoni - La Venditrice di Polpi Cotti ] [ L'acquaiolo Ambulante - Il Pescivendolo ] [ Il Venditore di Acquaviti e il Venditore di Vino ] [ Il Venditore di Olio - Il Caffettiere Ambulante ] [ Artigianato del Legno e dei Cesti Intrecciati ] [ La Venditrice di Uova - La Frigitrice di Zeppole ] |
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| Il 30 aprile 1838 un gentiluomo inglese, Arthur John Strutt, esce dalla porta di San Giovanni a Roma e si incammina verso sud per un viaggio deccezione: A pedestrian tour in Calabria & Sicily, un viaggio a piedi in Calabria e Sicilia, che poi è il titolo del resoconto dellimpresa pubblicato a Londra nel 1842 in forma epistolare diretta ai genitori. Aveva appena 19 anni ed era per così dire un figlio darte, poichè il padre Jacob era pittore e acquafortista di valore, e artista egli stesso come si evince dai numerosi disegni e acquerelli che corredano il suo diario di viaggio: un viaggio a piedi, come egli stesso sottolinea, influenzato più dal desiderio di acquisire conoscenze per la sua professione di artista circa gli scenari e i costumi di quella interessante e assai poco nota regione, che da qualsiasi ambizione letteraria. Durante il viaggio deve aver prodotto centinaia di disegni, ma solo 65 vengono poi incisi e pubblicati nella seconda edizione del libro, in una specie di allegato separato dal testo narrativo e composto di sole immagini, di cui 18 riguardano la Calabria; e deve aver prodotto anche moltissimi acquerelli, alcuni dei quali sono oggi fortunosamente reperibili in raccolte private dal momento che ben poco si conosce della vita dello Strutt. La figura che qui si propone rappresenta un banco di vendita di salumi con sei popolani attorno al venditore. Non è ben certo che si tratti di unimmagine riferibile alla Calabria poichè una scena simile allepoca del suo viaggio poteva essere collocata indifferenetemente in una qualsiasi località del Sud: unici indizi per una provenienza calabrese sono il cappello a cono dellindividuo a sinistra e qualche reminiscenza albanese nel costume della donna che gli sta di fronte; si tratterebbe quindi della provincia di Cosenza. Ma al di là dellubicazione precisa di questa figurazione è evidente il suo sapore universale nel rappresentare un ambiente quale lo si poteva riscontrare in molte altre località, e ancora oggi, con qualche piccolo aggiustamento, potrebbe essere collocato in uno dei tanti mercatini popolari del Poro o in occasione di feste e sagre locali. | |||||