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Due
mestieri assolutamente inusuali se non nel capoluogo partenopeo sono la
venditrice di nocelle, le nocciole, e la venditrice di acqua sulfurea: le
nocciole utilissime per confezionare dolci; lacqua sulfurea, presumibilmente
dei Campi Flegrei, molto usata per scopi curativi. Si tratta di situazioni
strettamente locali anche se le nocciole sono un prodotto di larga diffusione,
ma proprio per questo facilmente reperibile senza andarselo a comprare per
la strada, quindi soddisfaceva una domanda di tipo urbano avanzata da classi
benestanti. La bravura degli illustratori propone una giovane donna con
un bel costume ricco di colori che offre la sua mercanzia da una larga cesta
di vimini appesa al braccio, e invece una donna anziana con le caviglie
grosse e un abbigliamento assai povero che porta come può le sue brocche
ripiene di un liquido corrosivo: quadretti dambiente che la storia
ci offre da un passato abbastanza prossimo, ma del quale le tracce si sono
perse con molta facilità. |