| COMUNICATI STAMPA |
| .. 1999 |
Bruxelles,13
ottobre 1999 Conformemente alla nuova politica di sviluppo rurale e a differenza delle precedenti iniziative LEADER I e II, ne possono beneficiare tutte le zone rurali. LEADER+ dà la possibilità di cofinanziare progetti di sviluppo rurale elaborati congiuntamente da gruppi LEADER e si prefigge di dare un importante contributo alla rivitalizzazione dell'economia rurale locale nonché alla creazione e alla salvaguardia di posti di lavoro nelle zone in questione. I criteri di selezione dei gruppi d'azione locale saranno resi più rigorosi al fine di concentrare le risorse finanziarie e dare rilievo a strategie di sviluppo innovative a carattere "pilota". Per il periodo 20002006 è previsto un contributo complessivo dell'Unione europea (UE) a LEADER+ di 2020 milioni di euro. La Commissione ha inoltre approvato la ripartizione indicativa per Stato membro dello stanziamento LEADER+ (cfr. IP/99/744 per ulteriori dettagli). "LEADER+ costituirà un elemento fondamentale della politica UE di sviluppo rurale nella forma potenziata prevista dall'Agenda 2000", ha dichiarato il sig. Franz FISCHLER, Commissario per l'agricoltura, la pesca e lo sviluppo rurale. "Questa iniziativa sarà un "laboratorio" che contribuirà a far emergere e mettere alla prova impostazioni originali ambiziose di sviluppo rurale integrato che possono fungere da modello per altre zone rurali. EADER+ rappresenterà un importante strumento per le comunità rurali che hanno una visione collettiva del proprio futuro e dimostrano l'impegno necessario per realizzarla." Dalla sua istituzione nel 1991, l'iniziativa comunitaria LEADER ha dato avvio ad una nuova impostazione dello sviluppo delle zone rurali comunitarie, incoraggiando la partecipazione attiva delle comunità locali nella costruzione del proprio futuro. Nell'ambito di LEADER I (1991-1993) e di LEADER II (1994-1999) il contributo dell'UE ha consentito a molte comunità rurali di promuovere lo sviluppo delle rispettive economie locali secondo impostazioni integrate e sovente spiccatamente innovative. L'impostazione partecipativa dello sviluppo rurale è stata accolta con entusiasmo in molte zone dando risultati estremamente positivi. Molte delle esperienze acquisite con LEADER I e II sono ora pronte ad essere inserite nei programmi generali di sviluppo rurale che gli Stati membri stando preparando. La nuova iniziativa, finanziata dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) costituirà un passo avanti, in quanto si propone di promuovere l'attuazione di strategie originali di alto profilo ai fini dello sviluppo sostenibile integrato delle zone rurali. La Commissione propone di mantenere gli elementi essenziali della preesistente impostazione LEADER che sono risultati validi: la concentrazione su strategie integrate che sfruttano le potenzialità dell'economia locale nel suo insieme anziché secondo un'impostazione più tradizionale per settori; il sostegno ad un'azione "ascendente" ai fini dello sviluppo territoriale locale; il forte rilievo alla partecipazione attiva delle comunità locali; infine, la cooperazione e la costituzione di reti tra zone rurali ai fini dello scambio di esperienze e del trasferimento di know-how. Nell'ambito degli orientamenti relativi a LEADER+ la Commissione propone comunque alcune importanti modifiche che renderanno LEADER+ più ambiziosa e più adeguata alle sfide che le zone rurali dell'Europa devono affrontare. Le modifiche fondamentali riguardano i seguenti aspetti: diversamente
da LEADER I e II, potranno beneficiare dell'iniziativa LEADER+ tutte le
zone rurali dell'UE; Possono beneficiare di un contributo a titolo di LEADER+ tre categorie di azioni: strategie
di sviluppo rurale territoriale integrato a carattere pilota; creazione di una rete tra zone rurali, nel quadro dell'Osservatorio europeo delle zone rurali. Il progetto
di orientamenti approvato oggi dalla Commissione sarà oggetto di
discussione con gli Stati membri ed è trasmesso alle altre istituzioni
europee a titolo informativo. Al termine delle procedure gli orientamenti
verranno adottati dalla Commissione nella loro forma definitiva e successivamente
pubblicati. Gli Stati membri sono invitati a presentare i rispettivi programmi
a titolo di LEADER+ entro sei mesi dalla pubblicazione degli orientamenti
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
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