COMUNICATI STAMPA
 
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Vibo Valentia, 13/ 12/2003

“R3L”. Siglato nei giorni scorsi, a Creta, un protocollo d’intesa per la concreta attuazione del progetto “Rete europea per l’educazione del futuro”.

L’ultima riunione operativa tra i partners aderenti al programma europeo “R3L” si era tenuta, di recente, nella provincia vibonese (giugno 2003). In occasione di quell’incontro, i soggetti attuatori della “Rete europea per l’educazione del futuro” avevano tracciato le linee strategiche di intervento e, soprattutto, avevano fissato la data di un successivo incontro per fare il punto della situazione e valutare lo stato di avanzamento dell’iniziativa comunitaria loro affidata dall’Unione europea.

Ebbene, proprio nei giorni scorsi – dal 29 novembre al 5 dicembre – i partners di “R3L” si sono dati nuovamente convegno a Chania (Creta), per sottoscrivere un protocollo d’intesa al quale tutti i soggetti attuatori dovranno attenersi. Il protocollo siglato a Creta costituisce una vera e propria piattaforma ideata per sprigionare con più incisività le energie operative sui rispettivi territori di intervento.

Facendo un passo indietro, è opportuno ribadire che l’iniziativa “Rete europea per l’educazione del futuro” vuole incoraggiare l’incontro di esperienze, competenze, capacità umane e professionali tra stati per favorire il diritto di cittadinanza del sapere all’interno dello spazio europeo, tenendo presente anche un altro obiettivo, non certamente secondario: consentire una ricaduta occupazionale e di reddito attraverso la qualificazione delle persone intese come entità culturali.

Ai lavori, in rappresentanza del Co.G.A.L. “Monte Poro – Serre Vibonesi” (capofila dell’iniziativa), ha preso parte il presidente Paolo Pileggi, accompagnato da alcuni suoi collaboratori. Il programma delle attività è stato intenso: i rappresentanti del partenariato hanno analizzato le iniziative sin qui avviate e, soprattutto, hanno stabilito i prossimi passi da compiere.

In particolare, si è deciso di valorizzare il sistema di Rete nell’ambito della formazione continua. Inoltre, nel protocollo d’intesa è prevista anche la creazione di una metodologia formativa condivisa da tutti e – particolare decisamente innovativo – viene contemplato l’obbligo di coinvolgere le persone anziane nei percorsi formativi che saranno intrapresi, attraverso la creazione di Centri di animazione, con l’obiettivo di incentivare un trasferimento diretto della scienza, conoscenza ed esperienza degli anziani alle nuove generazioni.

L’Ufficio Stampa