COMUNICATI STAMPA
 
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Vibo Valentia, 25/01/2003
"Piano di sviluppo locale: occasione per il territorio e la sua integrazione in Europa. Un progetto per lo sviluppo delle aree rurali". Questo il tema del convegno svoltosi sabato 25 gennaio al 501 Hotel, per prospettare i contenuti del nuovo e ambizioso progetto presentato dal Cogal nell’ambito dell’iniziativa comunitaria "Leader +".

Nell’ambito dell’iniziativa comunitaria "Leader +", il Co.Gal "Monte Poro – Serre Vibonesi" ha presentato nei giorni scorsi alla Regione Calabria il Psl (Piano di sviluppo locale), progetto che si propone l’obiettivo di attuare un’azione integrata a livello europeo.
Il tema del Psl è stato al centro del convegno dal titolo: "Piano di sviluppo locale: occasione per il territorio e la sua integrazione in Europa. Un progetto per lo sviluppo delle aree rurali", convegno che si è svolto sabato 25 gennaio, al 501 Hotel di Vibo Valentia. Al seminario, presieduto dal presidente dell’Assogal Calabria, Angiolina Oliveti, hanno preso parte numerosi esponenti politici ed istituzionali, tutti concordi nell’evidenziare le enormi potenzialità di sviluppo, soprattutto per le aree rurali della provincia, derivanti dall’attuazione di questo progetto.
A rilevare le finalità, gli strumenti, le modalità operative del Psl presentato dal Cogal (unico soggetto dell’intera provincia a predisporre un’iniziativa di questo tipo) è stato il presidente del Consorzio Gruppo Azioni Locali, Paolo Pileggi, il quale, ricordando che tale progetto costituisce la naturale prosecuzione del programma Leader II, ha spiegato che il "Leader +" si propone di dare maggiori contributi ed opportunità di sviluppo occupazionale rispetto alla precedente iniziativa comunitaria.

Pileggi ha sottolineato che, puntando soprattutto al potenziamento del turismo rurale, sono 5 gli obiettivi strategici perseguiti dal Psl: la valorizzazione dei prodotti tipici locali; lo sviluppo dell’artigianato; la rivalutazione delle pari opportunità; la salvaguardia ambientale e l’incentivazione della formazione professionale. Il Piano di sviluppo locale, inoltre, scommette sulla programmazione e sulla cooperazione transnazionale.
Il Psl tiene anche conto di tutti gli strumenti adottati a livello regionale per promuovere lo sviluppo del territorio (Prusst, Piar, Pif, ecc…), rispetto ai quali però è assolutamente necessario <recuperare i ritardi accumulati> sia da parte della Regione Calabria sia da parte degli enti chiamati a usufruirne. La politica adottata dal Cogal, del resto, è proprio quella di giocare d’anticipo, ideando per tempo progetti capaci di riunire attorno allo stesso tavolo soggetti pubblici e privati per la stesura di programmi operativi di particolare validità.
All’intervento di Pileggi, è seguito quello dell’assessore regionale all’Ambiente Domenicantonio Basile. L’esponente istituzionale ha messo in evidenza come il Cogal sia riuscito a confezionare un prodotto credibile anche a livello europeo, divenendo una vera e propria "agenzia" capace di promuovere iniziative molto valide. Sottolineando, poi, che il territorio vibonese sta attraversando un periodo favorevole dal punto di vista produttivo, Basile si è soffermato sulla necessità di promuovere il principio dell’integrazione intesa come punto cardine attorno al quale predisporre strategie di sviluppo. Artigianato, ambiente ed agricoltura – secondo l’assessore regionale – sono i principali settori su cui investire per il definitivo rilancio della Calabria.
A porgere i saluti della città è stato il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa che, nel suo intervento, ha messo in risalto l’opera meritoria svolta dal Cogal, in cui l’Amministrazione comunale <ripone molta fiducia e guarda con particolare interesse>. In rappresentanza della Confederazione italiana agricoltori è intervenuto il vice-presidente provinciale Domenico Pascali il quale ha insistito sulla necessità di invertire rotta, dal punto di vista culturale, nel settore agricolo. E’ opportuno – ha dichiarato – incentivare le relazioni e gli scambi commerciali con altri territori italiani ed europei.

Al convegno hanno preso parte anche il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Rito – il quale, rilanciando una proposta del sindaco Costa, ha espresso l’esigenza di costituire una <cabina di regia> per favorire i collegamenti e la collaborazione tra pubblico e privato – ed il parlamentare Michele Ranieli. Quest’ultimo ha sottolineando che <l’iniziativa assunta dal Cogal rappresenta un momento di crescita anche culturale della provincia, perché contempla gli scambi transazionali>, e si è soffermato inoltre sull’esigenza di anticipare i tempi rispetto all’apertura dei mercati europei, prevista per il 2010: per quella data, infatti, sarà indispensabile avere già promosso una serie di iniziative mirate ad elevare il livello di competitività della Calabria rispetto alle altre regioni dell’Ue.
Le conclusioni dei lavori sono state tratte dall’assessore regionale all’Agricoltura Giovanni Dima e dall’europarlamentare Enzo Lavarra (vice-presidente della Commissione agricoltura europea). Dima ha evidenziato di avere avuto conferma della <maturità della classe dirigente calabrese> che ha compreso di poter utilizzare validi strumenti di sviluppo. Strumenti come ad esempio i Gal, che possono contribuire notevolmente a stimolare una crescita economica e culturale dei vari territori locali. L’Agricoltura – ha spiegato – può costituire una delle maggiori opportunità di sviluppo per la Regione, ma bisogna sfruttare tutti i suoi valori aggiunti, sostenere le filiere, puntare alla commercializzazione dei prodotti senza delegare altri a farlo. Rimarcando poi l’importanza del progetto Leader +, Dima ha salutato con compiacimento l’iniziativa assunta dal Cogal che si è dimostrato capace di generare sviluppo attraverso la presentazione di progetti seri e credibili.
L’europarlamentare Enzo Lavarra, infine, ha evidenziato come la Calabria si stia rivelando molto più dinamica rispetto agli stereotipi tradizionali. Una Regione in cui si sta costituendo uno spirito di sistema tra attori locali, sistema che costituisce una novità assoluta nella storia amministrativa calabrese. Lavarra ha inoltre ricordato che, a livello europeo, è in atto un forte dibattito sulla Riforma del sistema agricolo, una riforma che si basa su tre principi generali: la valorizzazione di prodotti di qualità, il rispetto dell’Ambiente e la sicurezza alimentare. Proprio sulla traduzione effettiva, in termini legislativi, di queste linee generali, si deve caratterizzare la sfida dell’Italia: bisogna condurre una battaglia per l’introduzione di nuove regole in difesa degli interessi dell’Agricoltura italiana e del Mezzogiorno in particolare.
Al convegno hanno preso parte anche rappresentanti delle organizzazioni sindacali e produttive del territorio.

L’Ufficio Stampa