COMUNICATI STAMPA
 
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Vibo Valentia, 31/ 03/2003
Progetto Equal: obiettivo centrato. L’incontro con la delegazione portoghese dell’ente Rota do Guardiana si è rivelato molto proficuo. L’interscambio tra le due delegazioni proseguirà nei prossimi mesi. Saranno delineate in modo ancor più dettagliato ulteriori strategie comuni per lo sviluppo e la valorizzazione delle aree rurali.


La permanenza della delegazione portoghese dell’ente pubblico “Rota do Guadiana”, ospite del Co.G.A.L. “Monte Poro – Serre Vibonesi” nell’ambito del II incontro transnazionale attuato tra i soggetti che hanno sottoscritto la partnership intitolata “Employment in rural area”, di cui il Consorzio Gruppo Azioni Locali è capofila, è stata particolarmente proficua per entrambi gli enti.
Si è trattato, infatti, di quattro giorni dedicati prevalentemente all’analisi e all’approfondimento di strategie comuni per la valorizzazione e lo sviluppo delle aree rurali. Nel corso del seminario svoltosi giovedì 27 nella sede centrale del Co.G.A.L. sono stati approfonditi i temi relativi ai progetti ed alle iniziative intraprese da “Cogal” e “Rota do Guadiana” per sostenere lo sviluppo delle aree rurali e favorire la nascita di nuove piccole e medie imprese.
Altrettanto interessante si è rivelato il workshop di venerdì 28 dal tema: “Metodologie e strumenti di orientamento, formazione ed assistenza per l’inserimento occupazionale e la creazione di impresa”, tenutosi presso l’agriturismo “Fondo dei Baroni” di Serra S. Bruno. Ai lavori hanno preso parte anche imprenditori del settore agrituristico e rurale, molti dei quali beneficiari di alcuni progetti comunitari promossi dal Co.G.A.L. I lavori sono stati introdotti e coordinati dal presidente Paolo Pileggi,

il quale ha spiegato alla delegazione portoghese le iniziative intraprese (Pif Legno, Piar, l’iniziativa comunitaria Leader +), i benefici apportati sul territorio ed i progetti in cantiere. In particolare, ha ricordato come attraverso il progetto “Youthstart desert II” sul territorio sia stato possibile sostenere la nascita di ben 5 imprese di varia natura, con conseguente ricaduta occupazionale. Ma ciò che ha destato certamente maggiore interesse è stata l’esposizione sulla strutturazione del “Programma di sviluppo”, avviato in collaborazione con il Ministero del lavoro, che dovrà concludersi nel prossimo mese di luglio del 2003, progetto che consentirà un inserimento occupazione di giovani nel mondo del lavoro per almeno 160 unità in virtù dell’enorme investimento previsto sul territorio (12 milioni di euro). Pileggi ha inoltre ribadito quali siano le priorità perseguite dal Co.G.A.L., ovvero la valorizzazione delle aree boschive, il perfezionamento della cosiddetta strategia mare-montagna, un maggiore coinvolgimento nei progetti comunitari di enti pubblici e la sollecitazione nei confronti di quest’ultimi al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi.

Su questi temi hanno insistito anche molti imprenditori che sono intervenuti al confronto. E’ stata così lamentata la scarsità di risorse destinate al miglioramento della rete viaria sul territorio provinciale, con conseguente aumento dei costi nella commercializzazione di propri prodotti.

Al dibattito hanno preso parte anche il presidente dell’ente Rota do Guadiana, David Henrique Machado, il quale si è soffermato sulle differenze riscontrate tra Italia e Portogallo nella gestione tecnica delle iniziative comunitarie sottolineando, al tempo stesso, le similitudini e le assonanze negli obiettivi perseguiti dai due enti e nei risultati ottenuti attraverso i partenariati ed i progetti europei. Anche Rota do Guadiana, infatti, mira al miglioramento delle condizioni socio-economiche del territorio in cui opera, attraverso l’attivazione di processi di qualificazione delle aree rurali. E’ seguito l’intervento dell’imprenditore portoghese Amilcar Antonio Bengala Mourao, il quale si è soffermato sulle strategie aziendali consigliabili per il rafforzamento del sistema di impresa.

Dopo questi interventi, è stato aperto un dibattito certamente approfondito ed interessante. Molti politici portoghesi si sono confrontati con la delegazione italiana sui temi dell’orientamento, della formazione, dell’imprenditoria giovanile, dell’inserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro, delle relazioni tra settore pubblico e privato. A molti interrogativi su questi temi ha dato risposta lo stesso presidente Pileggi e, insieme a lui, anche il consulente del Co.G.A.L. Carmine Federico (associazione Promidea).

Il dibattito si è dunque caratterizzato per il suo valore prettamente tecnico. Ed un dato, su tutti, è emerso con insistenza: la differenziazione tra Co.G.A.L. e Rota do Guadiana sta soprattutto nel coinvolgimento di partners privilegiati per la realizzazione dei vari progetti. Ovvero: se per l’ente portoghese il settore pubblico assume un’importanza strategica notevole (la creazione di posti di lavoro passa attraverso l’intervento decisivo di comuni, province, regioni, stato), per il Co.G.A.L., invece, l’input decisivo proviene soprattutto dai soggetti privati, da coloro i quali evidenziano inclinazioni naturali alla creazione d’impresa, disponibili ad investire risorse proprie. I responsabili della delegazione portoghese, infine, nell’esprimere riconoscenza per l’accoglienza loro riservata (hanno visitato l’intera costa vibonese e l’area montana, degustando tutti i prodotti tipici locali, molto apprezzati), hanno definito anche le future tappe della partnership italo-portoghese: a maggio 2003 sarà il Co.G.A.L. a recarsi in Portogallo, ad ottobre-novembre nuova permanenza dei portoghesi in terra calabra. <Con questa iniziativa comunitaria Equal, mirata a favorire una maggiore occupazione di giovani e disoccupati - ha dichiarato il presidente Paolo Pileggi – avremo la possibilità di seguire un percorso comune con il nostro partner portoghese. Attraverso il ricorso al Centro di supporto per l’imprenditoria giovanile ed il lavoro nelle aree rurali, attivato nell’ambito dello stesso progetto Equal presso la nostra sede, inoltre, il territorio vibonese avrà ulteriori opportunità per sostenere nuove forme di occupazione>.

L’Ufficio Stampa