| COMUNICATI STAMPA |
| .. 2003 |
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Vibo Valentia,
31/ 03/2003
Su questi temi hanno insistito anche molti imprenditori che sono intervenuti al confronto. E’ stata così lamentata la scarsità di risorse destinate al miglioramento della rete viaria sul territorio provinciale, con conseguente aumento dei costi nella commercializzazione di propri prodotti. Al dibattito hanno preso parte anche il presidente dell’ente Rota do Guadiana, David Henrique Machado, il quale si è soffermato sulle differenze riscontrate tra Italia e Portogallo nella gestione tecnica delle iniziative comunitarie sottolineando, al tempo stesso, le similitudini e le assonanze negli obiettivi perseguiti dai due enti e nei risultati ottenuti attraverso i partenariati ed i progetti europei. Anche Rota do Guadiana, infatti, mira al miglioramento delle condizioni socio-economiche del territorio in cui opera, attraverso l’attivazione di processi di qualificazione delle aree rurali. E’ seguito l’intervento dell’imprenditore portoghese Amilcar Antonio Bengala Mourao, il quale si è soffermato sulle strategie aziendali consigliabili per il rafforzamento del sistema di impresa. Dopo questi interventi, è stato aperto un dibattito certamente approfondito ed interessante. Molti politici portoghesi si sono confrontati con la delegazione italiana sui temi dell’orientamento, della formazione, dell’imprenditoria giovanile, dell’inserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro, delle relazioni tra settore pubblico e privato. A molti interrogativi su questi temi ha dato risposta lo stesso presidente Pileggi e, insieme a lui, anche il consulente del Co.G.A.L. Carmine Federico (associazione Promidea). Il dibattito si è dunque caratterizzato per il suo valore prettamente tecnico. Ed un dato, su tutti, è emerso con insistenza: la differenziazione tra Co.G.A.L. e Rota do Guadiana sta soprattutto nel coinvolgimento di partners privilegiati per la realizzazione dei vari progetti. Ovvero: se per l’ente portoghese il settore pubblico assume un’importanza strategica notevole (la creazione di posti di lavoro passa attraverso l’intervento decisivo di comuni, province, regioni, stato), per il Co.G.A.L., invece, l’input decisivo proviene soprattutto dai soggetti privati, da coloro i quali evidenziano inclinazioni naturali alla creazione d’impresa, disponibili ad investire risorse proprie. I responsabili della delegazione portoghese, infine, nell’esprimere riconoscenza per l’accoglienza loro riservata (hanno visitato l’intera costa vibonese e l’area montana, degustando tutti i prodotti tipici locali, molto apprezzati), hanno definito anche le future tappe della partnership italo-portoghese: a maggio 2003 sarà il Co.G.A.L. a recarsi in Portogallo, ad ottobre-novembre nuova permanenza dei portoghesi in terra calabra. <Con questa iniziativa comunitaria Equal, mirata a favorire una maggiore occupazione di giovani e disoccupati - ha dichiarato il presidente Paolo Pileggi – avremo la possibilità di seguire un percorso comune con il nostro partner portoghese. Attraverso il ricorso al Centro di supporto per l’imprenditoria giovanile ed il lavoro nelle aree rurali, attivato nell’ambito dello stesso progetto Equal presso la nostra sede, inoltre, il territorio vibonese avrà ulteriori opportunità per sostenere nuove forme di occupazione>. L’Ufficio
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