COMUNICATI STAMPA
 
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Vibo Valentia, 04/11/2003
Il Co.G.A.L. “Monte Poro – Serre Vibonesi” entra nelle scuole. Proposta agli istituti di ogni ordine e grado l’attuazione di progetti per l’educazione e l’informazione ambientale.

Detto, fatto: il Co.G.A.L. “Monte Poro – Serre Vibonesi” ha già avviato la fase operativa del progetto di educazione ambientale Infea (Informazione, formazione ed educazione ambientale), promosso dall’assessore regionale all’Ambiente Domenico Antonio Basile. Nei giorni scorsi, infatti, sono giunte le prime adesioni alle iniziative proposte dal Consorzio Gruppo Azioni Locali agli istituti di ogni ordine e grado delle provincia.
Il Centro di esperienza ed il Laboratorio territoriale, dei quali il Co.G.A.L è soggetto responsabile per il vibonese, hanno dunque cominciato a smaltire la mole di lavoro che nei prossimi mesi li condurrà a presentare i risultati di un’intensa attività mirata ad attivare interventi di recupero e miglioramento dei sistemi naturali; studiare e sperimentare nuove metodologie didattiche per l’ambiente; formare nuovi operatori; monitorare, per via fotografica e video, la flora marina; effettuare verifiche sull’impatto ambientale delle attività artigianali, commerciali ed industriali, promuovere un’attività di interazione tra turismo e ambiente. E quali migliori partners degli studenti vibonesi, particolarmente sensibili per loro stessa natura alle problematiche ambientali, per riuscire a centrare questi obiettivi?
Il Co.G.A.L., infatti, come va da sempre sostenendo il presidente Paolo Pileggi, ripone molta fiducia nelle scuole. E, per questo motivo, ha cercato di incentivare la partecipazione degli alunni ai progetti previsti da Infea. La scuola che ha già fornito la propria disponibilità a collaborare attivamente al progetto è stata l’Istituto comprensivo di Monterosso, collocato in un’area particolarmente ricca di risorse naturali. Ma anche altre scuole sono in procinto di aderire all’iniziativa del Co.G.A.L. che offre agli studenti ed ai docenti la possibilità di prendere parte attiva a convegni e incontri con operatori della pubblica amministrazione, a partecipare a concorsi a premi sulle problematiche ambientali e, per quanto riguarda i docenti, ad acquisire idonei percorsi formativi che pongano in rilievo le metodologie didattiche per la conoscenza e la divulgazione dell’uso e dello sviluppo sostenibile del territorio. Insomma, un serie di attività che, attraverso l’aspetto ludico e didattico, riescono a sensibilizzare i giovani sull’importanza della salvaguardia e della tutela ambientale.
Tutte queste attività sono stati del resto stabilite nel corso di una recente riunione tecnica svoltasi al “501” hotel tra l’assessore Basile e tutti i responsabili del Centri e dei Laboratori territoriali calabresi, nel corso della quale si è deciso, tra le altre cose, di organizzare per il mese di marzo del 2004 la prima Conferenza regionale sull'educazione ambientale, di costituire il Sistema di valutazione dei Laboratori e dei Centri, di procedere periodicamente alla pubblicazione di materiale informativo sullo stato di attuazione delle iniziative ambientali e di impegnarsi per coinvolgere nel sistema di rete le strutture e le istituzioni che operano nel settore.

L’Ufficio Stampa