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Vibo Valentia, 10/02/2004
Piar "Serre Vibonesi": pronti a cambiare il volto dell'area montana del Vibonese. - Saranno investiti sul territorio 4 milioni e mezzo di euro

E' destinata a cambiare presto volto l'area montana del vibonese. La fase attuativa del Piar "Serre Vibonesi" è entrata pienamente nel vivo. Nel corso di una riunione tenutasi lo scorso 28 gennaio a Catanzaro, l'Assessorato regionale all'Agricoltura ha infatti giudicato favorevolmente i progetti presentati dal partenariato locale guidato dal Gai Serre Vibonesi per promuovere lo sviluppo integrato delle aree rurali, esprimendo l'atteso atto di "ricevibilità" dei progetti ed emettendo pertanto i relativi decreti.

Un notevole riconoscimento sul piano promozionale e gestionale del Gruppo d'azione locale guidato da Paolo Pileggi, ente che avrà il compito di coordinare gli investimenti sul territorio per circa 4 milioni e mezzo di euro (e ciò relativamente solo al primo triennio di attuazione del Piar).

Considerata pertanto la notevole portata dell'iniziativa, il presidente Pileggi ha convocato ieri pomeriggio una riunione operativa di tutti i soggetti che hanno aderito al Piar, con l'obiettivo di acquisire ufficialmente gli atti di costituzione del gruppo di lavoro e discutere il regolamento interno del partenariato, che sarà approvato nel corso della prossima riunione prevista per il prossimo 25 febbraio.

Tutti i soggetti hanno comunque deciso di individuare proprio nel Gai il soggetto referente del progetto, ovvero l'ente chiamato a confrontarsi direttamente con la Regione in rappresentanza di tutti i sottoscrittori del partenariato.

Attualmente, i progetti previsti nel Piar "Serre Vibonesi" presuppongono un impegno diretto degli enti pubblici pari al 66 degli interventi programmati, mentre la restante parte dovrà essere portata a compimento dai soggetti privati. Grande attenzione, e attesa, viene dedicata pertanto alla componete privata che sarà chiamata a dare prova delle proprie capacità operative.

I progetti di carattere pubblico prevedono soprattutto la realizzazione di infrastrutture giudicate indispensabili per l'attuazione di un reale sviluppo delle aree montane (strade interpoderali, ecc..).

Quelli di pertinenza dei soggetti privati, invece, puntano prevalentemente al miglioramento qualitativo del turismo rurale e agricolo.

Dal punto di vista dei tempi di attuazione, entro un paio di mesi i progetti esecutivi dovranno essere rinegoziati con la Regione e, subito dopo, le opere previste diverranno "cantierabili".

Questo l'elenco dei comuni che hanno sottoscritto, dopo apposita delibera comunale, il protocollo d'intesa con il Gai per l'attuazione del Piar: Acquare, Arena, Brognaturo, Dinami, Fabrizia, Gerocame, Mongiana, Nardodipace, Pizzoni, San Nicola da Crissa, Serra San Bruno, Simbario, Spadola, Sorianello.Vallelonga, Vazzano.

Queste invece le associazioni che rappresentano i soggetti provati: A.FO.R. Calabria, Associazione Solarla, Cia, Unione provinciale agricoltori. Associazione Provinciale Allevatori, Assindustria.

L'Ufficio Stampa