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Vibo
Valentia, 11/05/2004
ALLARGAMENTO
DELL’UE: AVVENIMENTO STORICO CHE OFFRE ENORMI OPPORTUNITA’
AL MEZZOGIORNO
E’ QUANTO EMERSO NEL CORSO DI UN CONVEGNO PROMOSSO DAL CO.G.A.L.
Le
opportunità di crescita sono notevoli, sia sotto il profilo economico
che sociale: con l’allargamento dell’Unione europea a venticinque
stati l’Italia potrà avere molti benefici. Basterà
farsi trovare pronti alle imminenti sfide che il futuro riserverà
agli italiani e, soprattutto, alle popolazioni del Mezzogiorno.
“Impatto dell’allargamento dell’Unione europea
nel settore agricolo e rurale”: questo il tema del convegno
promosso oggi, al Centro Congressi di Ricadi, dal Co.G.A.L. “Monte
Poro – Serre Vibonesi”.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Rete Carrefour
europea, si è rivelata ricca di spunti. Non sono mancate le riflessioni
sui diversi aspetti politici e sociali che l’allargamento ad est
dell’Europa comporta. All’appuntamento hanno preso parte gli
studenti di alcune scuole superiori della provincia (Liceo Classico “Morelli”
e Istituto Magistrale “Capialbi”), oltre ad alunni delle scuole
medie.
Ha presieduto i lavori il presidente del Co.G.A.L. Paolo Pileggi,
il quale ha definito estremamente utile questa iniziativa poiché
<l’informazione sull’Europa è fondamentale per
immaginare un possibile sviluppo del territorio>.
La relazione introduttiva è stata di Francesco Cipri,
del Dipartimento per le politiche comunitarie della Presidenza del consiglio
dei ministri. A lui il compito più delicato: fare comprendere ai
ragazzi, in modo semplice, cosa sia oggi l’Europa e cosa possa rappresentare
nell’immediato futuro. Tanti i vantaggi dell’allargamento:
armonizzazione delle regole, nuove occasioni commerciali, facilitazioni
negli investimenti. Il concetto sul quale ha comunque insistito molto
è stato quello della conoscenza del sistema-Europa: più
i cittadini conoscono le istituzioni europee più tendono ad approvare
l’allargamento, perché ne colgono i vantaggi. Vantaggi che,
soprattutto dal punto di vista economico, riguarderanno anche il meridione
d’Italia e le aree rurali. Proprio su questo punto si è soffermato
Luca Marangoni (Delegazione commissione europea a Varsavia),
esperto nelle politiche agricole. Marangoni ha parlato ai ragazzi delle
opportunità offerte dalle riforme in atto per lo sviluppo delle
aree rurali.
Di altro tenore, invece, l’intervento dell’assessore provinciale
Giuseppe De Grano. Nel constatare che con l’ingresso
di altri 10 stati aumenterà la competitività, De Grano ha
evidenziato la necessità di puntare in alto nel campo dell’istruzione
e della formazione professionale continua.
Decisamente diverso l’intervento del professor Vito Teti,
docente di ento-antropologia all’Unical. La sua è stata una
relazione dotta, a difesa delle sottoculture e delle varie identità
territoriali. Se finora infatti si è pensato solo a curare i processi
politici ed economici, ora è arrivato il momento di imboccare una
nuova strada, di consentire cioè la vicinanza tra popoli su basi
culturali. Il docente Unical ha pertanto ribadito l’esistenza di
linguaggi che rendono già unita l’Europa: la musica, la letteratura,
la filosofia. <Come immaginare – ha detto – un’Europa
senza Mozart, Kafka, Dante, Kundera?>. Diventa quindi necessario
puntare su questa strada. <Sia chiaro – ha concluso
Teti – un’Europa che si apre all’est non deve dimenticare
che la sua culla è stata il Mediterraneo>.
All’intervento di Teti ha fatto seguito quello dell’europarlamentare
Enzo Lavarra. L’esponente politico ha cercato di
dimostrare i vantaggi scaturiti dall’allargamento dell’Europa.
Di fronte all’America e all’Asia che avanzano sul piano scientifico
e tecnologico, è chiaro che da sole, le nazioni europee, non potrebbero
assolutamente reggere il confronto. C’è pertanto necessità
di coesione, di unione economica. Lavarra ha poi ribadito quali possano
essere i vantaggi dell’allargamento per il Mezzogiorno. Il sud d’Italia
si caratterizza per la qualità dei prodotti agricoli e per le risorse
dell’ambiente. La Calabria deve pertanto proporsi all’Europa,
produrre ed esportare i propri prodotti, migliorare la qualità.
Altra relazione quella di Pier Virgilio Dastoli (Direttore
della rappresentanza in Italia della Commissione europea), il quale ha
definito fondamentale la conoscenza dei cittadini dei processi europei.
<Servono queste iniziative per informare l’opinione pubblica
su quanto accade e, soprattutto, sulle grandi opportunità offerte
dall’Europa>. E’ stato inoltre critico per l’assenza
di opportuno dibattito sull’allargamento nelle grandi emettenti
televisive come in quelle private.
A chiudere i lavori del convegno – dopo i saluti di Igor
Paonni (in rappresentanza del presidente dei Confindustria Filippo
Callipo) – è stato Salvatore Siviglia, dirigente
dell’assessorato regionale all’Agricoltura. <Parlare
d’Europa – ha detto – significa discutere dei
nostri problemi. Ci accingiamo ad affrontare la competizione con stati
più avanzati di noi tecnologicamente: dobbiamo prepararci alla
sfida. Le risorse rurali, ad esempio, in Calabria possono costituire una
chiave per lo sviluppo, un punto di forza della nostra politica in Europa.
Non a caso siamo riusciti anche in passato a captare numerosi flussi economici
da investire nelle nostre aree rurali. Dobbiamo continuare su questa strada>.
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L’Ufficio Stampa
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