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SEZIONE
“RACCONTA LA NATURA”
Istituti Superiori 1° Classificato
Tramonto sul mare Dolcemente
le sue braccia dorate
spezzano
le sagome dei pescherecci
di ritorno
dentro il tramonto
infuocato
della loro giornata
Elisabetta Dinatolo
Classe IV A
Liceo Classico M. Morelli
Vibo Valentia
2° Classificato
Dialogo della Natura
e di un Calabrese CALABRESE:
Chi sei? Che cerchi in questi luoghi?
NATURA:Sono la povera Natura,
che vo fuggendo gli uomini…..
CALABRESE: E perché mai?
NATURA: Perché dopo averli creati,
non m’hanno dato che problemi….
figli
snaturati. Me ne pento e me ne dolgo
di averli fatti, poiché, a differenza
degli altri “comuni” animali, loro hanno
la pretesa di apprezzarmi, di
cantarmi
nelle poesie e perdersi
nella bellezza mia.
CALABRESE: E ché ne vuoi a male?
NATURA: Beh, fin qui tutto a posto, ma…avvicina l’orecchio, buon uomo,
che t’ho
da dire un segreto:
sto cominciando a pensare
che mi sfruttino!
CALABRESE: Ma dai… e cosa te lo da
a pensare?
NATURA: Tante piccole cose…
ad esempio: io capisco che sono bella
da far girare la
testa, ma non riesco a
spiegarmi certe loro usanze.
Per guardarmi pare per
l’appunto che
bastino più gli occhi che ho donato loro,
né i binocoli che
si son’ fatti.
Da quasi mezzo secolo, nei luoghi che più
li incantano, ci
costruiscono col cemento…
e poi scrivono di me, e diventano famosi
e si
fanno intitolare i viali!
Come son vani questi umani!
“ Che fin quando
sono sani
son rabbiosi come cani
ma se prossimi alla morte
dinno a me :
rifammi forte
ma non cerchino salvezza:
dopo anni di
mondezza
m’hanno reso ‘na schifezza.
A trattarmi a mò di pezza
di
doman non c’è certezza!”.
Son brava pure io a poetare, che vi pare?
Stiamo bene attenti tutti quanti!
Purché a volte, quando si tagliano le
montagne per poter passare e recarsi
al mare…codeste strade possono crollare,
e allora guai a loro! Perché sono brava…
ma posso diventar cattiva!
CALABRESE: Suvvia, per così poco…
sei permalosa!
NATURA: Permalosa io? Sapessi che
hanno fatto a mia figlia Spiaggia.
Sai, io la
chiamo affettuosamente Rina.
Lei, bella com’è, lei che è uno spirito
libero e se n’era andata ai margini per
sfuggire a questi uomini
possessivi,
l’hanno fittata a napoletani e romani.
Con tutti quei cartelli
per la via…
”Grotticelle”, “ Tono”… l’hanno messa
sulla strada!!!Povera
figlia mia…
e quei magnacci di imprenditori, che
credono di poterle
mettere le catene
a farla prendere solo da chi dicono loro…
solo da chi
paga! E chi la ama?
Che deve fare? Che deve pensare
chi le vuole bene
davvero, chi quella
terra di mare la sente sua e gli
appartiene perché vi è nato?
La deve vedere calpestata dai forestieri,
da questi uomini che non la capiscono;
ci si ficcano il palo e poi, stanchi si
stravaccano a riposare! Ma Rina è
delicata, lei è fine. Non c’è Giustizia.
E quando gli uomini fanno le leggi,
poi le infrangono! La storia del demanio?
Io ci credevo, ma è solo una favola:
“ La Spiaggia è un bene comune, di tutti…
non si può recintare!” E invece?
La vendono d’estate, come una baldracca!
“Non si può costruire a tanti metri
dal mare…” E invece che fanno?
Ci impiantano villette, villaggi…case,
casine e casette…
E’ TUTTO UN CASOTTO!
Avevo detto a Dio di far qualcosa.
E Dio disse loro : “ la casa sulla sabbia
è destinata a crollare!”. E loro?
Non di legno, di cemento!
Non di un piano. Di due o più!
E senza estetica! Quadrate, rotonde,
a cupola…pure a piramide!
Quella figlia mia è ormai piena di lividi,
di grigi e duri bozzi. Piange insieme
a suo fratello Mare, a cui una volta gli
occhi ridevano azzurrissimi, mentre in
questi decenni, ora che gli uomini
sono sadici, forse hanno pensato che
a pisciargli addosso lui forse ci goda,
e così gli hanno dato da mangiare
anche tutti i loro escrementi.
E giustificano dicendo che “ il tutto
è dovuto al temporale” ma io, badate
bene, non piovo stronzi…gli stronzi
in cielo non ci vanno, voi…
restate sulla terra!
Andrea Massara
Classe V A
Liceo Linguistico Pentecoste
SEZIONE
“RACCONTA LA NATURA”
Scuole Medie Inferiori 2° Classificato
La natura I colori dei prati,
un fiore che sboccia,
il cinguettio di un uccello,
il gorgoglio di un ruscello.
Lo spumeggiare del mare
contro gli scogli,
lo svolazzare delle farfalle
con i diversi colori
che rallegra i cuori.
La natura così silenziosa
ma diversa nelle stagioni,
unica, meravigliosa, preziosa
come una perla
Cristina Grillo
Classe II B
Scuola Media Ricadi
3° Classificato
SUONI E COLORI
L’emozione di accudire una pianta,
seguirla passo passo,
vedere i suoi fiori in boccio
è simile a quella di un bimbo
che muove i primi passi
felice di rincorrere
farfalle colorate,
uccelli cinguettanti.
Oggi sono allegra
perché intorno ho sempre
alberi verdeggianti,
prati colorati,
vorrei che questo
non fosse un sogno passeggero,
ma che continuasse per
molto tempo ancora e tutti ne godessero
di questa allegria,
di suoni e di colori.
M. Rosa Orecchio
Rosaria Bartone
Roxen Pagano
Classe I A
Scuola Media di Soriano Calabro
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