PROTOCOLLI D'INTESA

29-30 ottobre 2004 Protocollo di Vibo Valentia - ITALIA it en

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14 SETTEMBRE 2004
Protocollo di LARNACA – CYPRUS

 
Giugno 2003
     

PROTOCOLLO D’INTESA - Iniziativa comunitaria R3L
EUROPEAN NETWORK OF LEARNING REGIONS
progetto: REPEF “RETE EUROPEA PER L’EDUCAZIONE DEL FUTURO”


Nei giorni dal 21 al 23 giugno 2003 si è svolto un incontro a Vibo Valentia – Calabria , Italia ,
tra i seguenti partners:
CO.G.A.L. Monte Poro – Serre Vibonesi – ITALY
Development Agency of Heraklion – CRETE
Deputacion Provincial de Jaén – SPAIN
Associaçao para o desenvolvimiento da Raia Centro Sul - PORTUGAL
Volkshochschule Schaumburg – GERMANY
Federatia Romana pentru desvoltare montana si rurala – ROMANIA
Union of Communities of Larnaca – CYPRUS

Si concorda quanto segue:
1. tutti i partner si impegnano a produrre le buoni prassi dei lavori ad oggi realizzati in, forma multimediale (word, power point, access, excel), entro due mesi dal presente accordo, nonché quello realizzato nell’anno in corso, da consegnarsi entro e non oltre gennaio 2004;
2. tutti i lavori saranno presentati in lingua inglese e nella propria lingua
3. ogni partner si impegna a tradurre, dall’inglese nella propria lingua, i lavori prodotti dagli altri soggetti;
4. i lavori prodotti da ogni partner comprenderanno i seguenti punti:
a. attività di ‘azione-ricerca’,
b. studi,
c. analisi e attività di ricerca orientata alla politica della formazione continua
d. verifica / analisi delle esigenze formative,
e. documentazione divulgabile che pubblicizzi le iniziative della regione che apprende,
f. relazioni e indagini,
5. tutti i lavori prodotti saranno pubblicati dal CoGAL Monte Poro sul sito internet http://www. cogalmonteporo.net/r3l.htm
6. ognuno si impegna a collegarsi in video conferenza ( webcam) tra il primo ottobre e il 30 novembre.
7. ogni collegamento televideo sarà concordato tramite accordi presi in e:mail

     
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Dicembre 2003
     
PROTOCOLLO D’INTESA -Iniziativa comunitariaR3L
EUROPEAN NETWORK OF LEARNING REGIONS
Progetto: REPEF “RETE EUROPEA PER L’EDUCAZIONE DEL FUTURO” European Network for Future Education

Nei giorni dal 30 novembre al 5 dicembre 2003 si è svolto un incontro a Chania –Creta
tra i seguenti partners:
CO.G.A.L. Monte Poro – Serre Vibonesi – ITALY
Development Agency of Heraklion – CRETE
Associaçao para o desenvolvimiento da Raia Centro Sul - PORTUGAL
Federatia Romana pentru desvoltare montana si rurala – ROMANIA
Union of Communities of Larnaca – CYPRUS

Premesso che:
L ‘incontro tenutosi a Vibo Valentia in data 21/23 Giugno 2003 ha definito un calendario di attività attraverso il quale ci si è impegnati a:
· Scambiarsi le proprie esperienze relative alle buone prassi
· incontrarsi in un workshop per la sottoscrizione di un protocollo definitivo nel quale verificare le attività svolte e gli ulteriori sviluppi del progetto

Dal presente incontro è emerso che:
A) Lo studio delle buoni prassi dei partners è stato sottoposto ad analisi in tutti i settori coinvolti (risorse naturali, risorse produttive, infrastrutture, risorse storico/artistiche, risorse umane e professionali, mercato, risorse finanziarie e legislazione), organizzando le informazioni raccolte in una banca dati immessa nella rete informatica del gruppo (sito di R3L CoGAL Monte Poro e Serre Vibonesi). Tali strumenti hanno poi costituito la base di azioni di modelli presso le agenzie ed i centri formativi esistenti sui territori dei partecipanti alla Rete, con l'obiettivo di trasferire conoscenze ed esperienze utili tra le aree interessate. Analizzando i risultati ottenuti dal programma attuativo si nota come le aree esaminate mostrino realtà distanti, ma anche delle caratteristiche comuni nelle strutture produttive e di trasformazione (ridotte dimensioni aziendali e conduzione familiare o part-time) e nelle figure professionali richieste (difficoltà a reperire manodopera specializzata).

B) L’attuazione del progetto ha avuto come obiettivo l'individuazione di percorsi congiunti, nei vari territori della parterneship, tra Scuola/Università/Sistema formativo/Sistema produttivo, mettendo in evidenza gli aspetti strutturali, organizzativi e qualitativi alla luce dei processi di trasformazione. Essi dovrebbero tendere ad avere, tra l'altro, un elemento in comune consistente nell'intenzione dei singoli sottosistemi ad aprirsi ed integrarsi con il mondo del lavoro in maniera non più casuale ma strutturata. Si è analizzato l'insieme delle tipologie individuabili all'interno della formazione a carattere professionalizzante per cogliere gli elementi di integrazione tra la formazione e il sistema produttivo già presenti e gli elementi di combinazione del sistema, espressi o potenziali, al fine di accelerare un processo integrativo, che di fatto è già stato avviato dai singoli partners. Esso è compatibile con il condiviso interesse che gli attori hanno per la realizzazione di uno spazio formativo, caratterizzato da grande attenzione alla occupabilità ed alla professionalità, per confrontarsi con il cambiamento caratterizzante l'attuale contesto socio-economico.

C) Coerentemente con questo approccio si è dato importanza alla valutazione formativa che interviene in diverse fasi di attuazione della programmazione (valutazioni ex ante, in progress, intermedia, finale ed ex post) e ad essa viene affidato esplicitamente anche il compito di supportare le varie fasi formative. In tale sistema si è evidenziato come la valutazione dovrebbe avere la giusta elasticità ed adattamento che comprende anche l’aspetto culturale espresso da ogni paese.
La valutazione non è più da intendersi centrata esclusivamente sulle politiche formative ma si deve estendere anche alle altre politiche attive del lavoro, all’istruzione ed alle politiche di inclusione sociale e di sviluppo locale.
La valutazione, quindi, è chiamata a verificare e ad analizzare, in modo sempre più specifico, il contributo fornito dal complesso delle politiche cofinanziate all’attuazione della Strategia Europea per l’occupazione.
Si punta quindi ad un consolidamento delle esperienze di programmazione negoziata, basata sul principio dello “sviluppo locale” e dell’approccio “bottom-up”, in cui è cresciuto il ruolo da protagonista delle Parti Sociali e degli “attori locali dello sviluppo territoriale”, secondo il principio del “partenariato”, della “concertazione” e della “partecipazione” alle scelte di governo del territorio.

Il work shop, affrontate le valutazioni sull’andamento del progetto, ritiene di aver raggiunto gli obiettivi prefissati. I partners concordando quanto segue:

1. si ritiene di dover proseguire l’esperienza acquisita e il progetto di Rete nell’ambito della formazione continua. In tal senso assume significativo rilievo il progetto SOCRATES presentato dal partenariato

2. la Rete ritiene necessario lo sviluppo ulteriore nella capacità progettuale finalizzata a rafforzare gli obiettivi raggiunti, ad ampliare le tematiche interessate dalla formazione continua.

3. Il work shop ha evidenziato l’attività svolta dai singoli partners in funzione di:
· sviluppare il partenariato locale attraverso il coinvolgimento nella rete di altri soggetti operanti nel campo della formazione continua (Scuola,Enti di formazione ecc.) che ha riguardato singole Regioni. Su questo punto è emerso che l’agenzia di sviluppo di Heraklion ha coinvolto il Centro di Formazione Professionale Anaptixi Kritis e che il CoGAL Monte Poro Serre Vibonesi ha coinvolto l’Istituto Linguistico di Vibo Valentia.
· consolidare il rapporto di cooperazione tra Regioni .A tal proposito si evidenzia:
a. la cooperazione Creta-Cipro nell’ambito delle problematiche legate all’ingresso di
Cipro nell’UE, in particolare nei settori della formazione, pubblica amministrazione
e strumenti finanziari di supporto allo sviluppo sostenibile del territorio;
b. la cooperazione tra Italia e Romania finalizzata al raggiungimento dell’Acquis,
attraverso la creazione di strumenti e strutture volte allo sviluppo della cultura,
della formazione continua, dell’ambiente e dell’agricoltura sostenibile.
· creare una metodologia formativa minima condivisa e riconosciuta da tutti per i formati nei vari territori nazionali. A tal fine ci si impegna a realizzare, attraverso la Rete di R3L ed anche con altre misure e programmi comunitari, un disciplinare formativo unico di accreditamento per singoli tipologie e settori (agricoltura, turismo, artigianato e pianificazione territoriale).
· facilitare lo scambio, attraverso visite formative, dei saperi da comunicare ai docenti ed ai discenti del sistema formativo del proprio territorio e paese;
· coinvolgere le persone anziane all’interno del percorso formativo sia scolastico che durante l’intero arco della vita lavorativa, attraverso la creazione di “Centri di animazione” per il trasferimento della scienza e dell’etica alle nuove generazioni. In riferimento a ciò la Rete si impegna a far conoscere esperienze esistenti e/o iniziative per la creazione di “Centri di animazione” nella prospettiva di costituire un’associazione paneuropea, realizzando scambi culturali attraverso: visite tra i centri di diversi paesi, realizzazione di documenti informatizzati , cartacei etc. .
· continuare lo scambio delle buone prassi e dei saperi attraverso i sistemi informatizzati: e:mail, videoconferenza (web cam) e verificare la possibilità di realizzare iniziative e work shop successive anche oltre il termite del programma di R3L.

4. La Rete ritiene infine possibile un ulteriore sviluppo delle attività intraprese attraverso il coinvolgimento di nuovi partners aderenti all’UE, con l’obiettivo di sperimentare la possibilità di trasferire loro il Know-how. Inoltre , al fine di rafforzare la conoscenza delle buone prassi nell’ambito dei territori della Rete , occorre attivare momenti formativi dei formatori, attraverso visite nelle singole regioni.

     
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