Nei
giorni dal 30 novembre al 5 dicembre 2003 si è svolto un incontro
a Chania –Creta
tra i seguenti partners:
CO.G.A.L. Monte Poro – Serre Vibonesi – ITALY
Development Agency of Heraklion – CRETE
Associaçao para o desenvolvimiento da Raia Centro Sul
- PORTUGAL
Federatia Romana pentru desvoltare montana si rurala
– ROMANIA
Union of Communities of Larnaca – CYPRUS
Premesso
che:
L ‘incontro tenutosi a Vibo Valentia in data 21/23 Giugno 2003 ha
definito un calendario di attività attraverso il quale ci si è
impegnati a:
· Scambiarsi le proprie esperienze relative alle buone prassi
· incontrarsi in un workshop per la sottoscrizione di un protocollo
definitivo nel quale verificare le attività svolte e gli ulteriori
sviluppi del progetto
Dal presente
incontro è emerso che:
A) Lo studio delle buoni prassi dei partners è stato sottoposto
ad analisi in tutti i settori coinvolti (risorse naturali, risorse produttive,
infrastrutture, risorse storico/artistiche, risorse umane e professionali,
mercato, risorse finanziarie e legislazione), organizzando le informazioni
raccolte in una banca dati immessa nella rete informatica del gruppo (sito
di R3L CoGAL Monte Poro e Serre Vibonesi). Tali strumenti hanno poi costituito
la base di azioni di modelli presso le agenzie ed i centri formativi esistenti
sui territori dei partecipanti alla Rete, con l'obiettivo di trasferire
conoscenze ed esperienze utili tra le aree interessate. Analizzando i
risultati ottenuti dal programma attuativo si nota come le aree esaminate
mostrino realtà distanti, ma anche delle caratteristiche comuni
nelle strutture produttive e di trasformazione (ridotte dimensioni aziendali
e conduzione familiare o part-time) e nelle figure professionali richieste
(difficoltà a reperire manodopera specializzata).
B) L’attuazione
del progetto ha avuto come obiettivo l'individuazione di percorsi congiunti,
nei vari territori della parterneship, tra Scuola/Università/Sistema
formativo/Sistema produttivo, mettendo in evidenza gli aspetti strutturali,
organizzativi e qualitativi alla luce dei processi di trasformazione.
Essi dovrebbero tendere ad avere, tra l'altro, un elemento in comune consistente
nell'intenzione dei singoli sottosistemi ad aprirsi ed integrarsi con
il mondo del lavoro in maniera non più casuale ma strutturata.
Si è analizzato l'insieme delle tipologie individuabili all'interno
della formazione a carattere professionalizzante per cogliere gli elementi
di integrazione tra la formazione e il sistema produttivo già presenti
e gli elementi di combinazione del sistema, espressi o potenziali, al
fine di accelerare un processo integrativo, che di fatto è già
stato avviato dai singoli partners. Esso è compatibile con il condiviso
interesse che gli attori hanno per la realizzazione di uno spazio formativo,
caratterizzato da grande attenzione alla occupabilità ed alla professionalità,
per confrontarsi con il cambiamento caratterizzante l'attuale contesto
socio-economico.
C) Coerentemente
con questo approccio si è dato importanza alla valutazione formativa
che interviene in diverse fasi di attuazione della programmazione (valutazioni
ex ante, in progress, intermedia, finale ed ex post) e ad essa viene affidato
esplicitamente anche il compito di supportare le varie fasi formative.
In tale sistema si è evidenziato come la valutazione dovrebbe avere
la giusta elasticità ed adattamento che comprende anche l’aspetto
culturale espresso da ogni paese.
La valutazione non è più da intendersi centrata esclusivamente
sulle politiche formative ma si deve estendere anche alle altre politiche
attive del lavoro, all’istruzione ed alle politiche di inclusione
sociale e di sviluppo locale.
La valutazione, quindi, è chiamata a verificare e ad analizzare,
in modo sempre più specifico, il contributo fornito dal complesso
delle politiche cofinanziate all’attuazione della Strategia Europea
per l’occupazione.
Si punta quindi ad un consolidamento delle esperienze di programmazione
negoziata, basata sul principio dello “sviluppo locale” e
dell’approccio “bottom-up”, in cui è cresciuto
il ruolo da protagonista delle Parti Sociali e degli “attori locali
dello sviluppo territoriale”, secondo il principio del “partenariato”,
della “concertazione” e della “partecipazione”
alle scelte di governo del territorio.
Il work shop,
affrontate le valutazioni sull’andamento del progetto, ritiene di
aver raggiunto gli obiettivi prefissati. I partners concordando quanto
segue:
1. si ritiene
di dover proseguire l’esperienza acquisita e il progetto di Rete
nell’ambito della formazione continua. In tal senso assume significativo
rilievo il progetto SOCRATES presentato dal partenariato
2. la Rete
ritiene necessario lo sviluppo ulteriore nella capacità progettuale
finalizzata a rafforzare gli obiettivi raggiunti, ad ampliare le tematiche
interessate dalla formazione continua.
3. Il work
shop ha evidenziato l’attività svolta dai singoli partners
in funzione di:
· sviluppare il partenariato locale attraverso il coinvolgimento
nella rete di altri soggetti operanti nel campo della formazione continua
(Scuola,Enti di formazione ecc.) che ha riguardato singole Regioni. Su
questo punto è emerso che l’agenzia di sviluppo di Heraklion
ha coinvolto il Centro di Formazione Professionale Anaptixi Kritis e che
il CoGAL Monte Poro Serre Vibonesi ha coinvolto l’Istituto Linguistico
di Vibo Valentia.
· consolidare il rapporto di cooperazione tra Regioni .A tal proposito
si evidenzia:
a. la cooperazione Creta-Cipro nell’ambito delle problematiche legate
all’ingresso di
Cipro nell’UE, in particolare nei settori della formazione, pubblica
amministrazione
e strumenti finanziari di supporto allo sviluppo sostenibile del territorio;
b. la cooperazione tra Italia e Romania finalizzata al raggiungimento
dell’Acquis,
attraverso la creazione di strumenti e strutture volte allo sviluppo della
cultura,
della formazione continua, dell’ambiente e dell’agricoltura
sostenibile.
· creare una metodologia formativa minima condivisa e riconosciuta
da tutti per i formati nei vari territori nazionali. A tal fine ci si
impegna a realizzare, attraverso la Rete di R3L ed anche con altre misure
e programmi comunitari, un disciplinare formativo unico di accreditamento
per singoli tipologie e settori (agricoltura, turismo, artigianato e pianificazione
territoriale).
· facilitare lo scambio, attraverso visite formative, dei saperi
da comunicare ai docenti ed ai discenti del sistema formativo del proprio
territorio e paese;
· coinvolgere le persone anziane all’interno del percorso
formativo sia scolastico che durante l’intero arco della vita lavorativa,
attraverso la creazione di “Centri di animazione” per il trasferimento
della scienza e dell’etica alle nuove generazioni. In riferimento
a ciò la Rete si impegna a far conoscere esperienze esistenti e/o
iniziative per la creazione di “Centri di animazione” nella
prospettiva di costituire un’associazione paneuropea, realizzando
scambi culturali attraverso: visite tra i centri di diversi paesi, realizzazione
di documenti informatizzati , cartacei etc. .
· continuare lo scambio delle buone prassi e dei saperi attraverso
i sistemi informatizzati: e:mail, videoconferenza (web cam) e verificare
la possibilità di realizzare iniziative e work shop successive
anche oltre il termite del programma di R3L.
4. La Rete
ritiene infine possibile un ulteriore sviluppo delle attività intraprese
attraverso il coinvolgimento di nuovi partners aderenti all’UE,
con l’obiettivo di sperimentare la possibilità di trasferire
loro il Know-how. Inoltre , al fine di rafforzare la conoscenza delle
buone prassi nell’ambito dei territori della Rete , occorre attivare
momenti formativi dei formatori, attraverso visite nelle singole regioni.